Venerdì 12 giugno 2026
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Kirghizistan. Anche capo dei servizi segreti si dimette per lo scandalo droga

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Il capo dei servizi segreti kirghizi ha presentato le dimissioni al presidente Kurmanbek Bakiyev in seguito allo scoppio di uno scandalo su un presunto traffico di droga che ha visto coinvolto anche il suo vice, fratello del presidente, e un leader dell'opposizione. Come ricorda l'agenzia di stampa russa 'Ria Novosti', tutto è nato con l'arresto a Varsavia la settimana scorsa di Omurbek Tekebayev, ex presidente del Parlamento kirghizo, ora passato nelle file dell'opposizione. Nella sua valigia, la polizia polacca avrebbe trovato circa 600 grammi di eroina. I suoi collaboratori hanno immediatamente gridato al complotto. Tesi adottata anche da una commissione d'indagine parlamentare che ha sostenuto come fossero coinvolti Busurmankul Tabaldiyev, capo dei servizi segreti, e il suo vice, Zhanysh Bakiyev, fratello del presidente, immediatamente licenziato. Tabaldiyev ha presentato le dimissioni, assicurando tuttavia di "non sapere niente dell'operazione speciale: è stato fatto tutto alle mie spalle e vorrei scusarmi con Tekebayev". Il leader dell'opposizione ha ricevuto le scuse anche delle autorità polacche che hanno creduto alla teoria del complotto. Decisiva sarebbe stata una videocassetta delle telecamere di sorveglianza dell'aeroporto di Manas mostrata la settimana scorsa ai parlamentari della commissione d'inchiesta. Nel video si vede come alla partenza, la valigia dell'ex presidente del Parlamento sia stata separata dalle altre per un quarto d'ora.
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