Lampedusa. Medici senza frontiere al Governo: siamo operatori umanitari, non attori su un palco
'Non abbiamo mai considerato Lampedusa come un palcoscenico. Siamo degli operatori umanitari, non degli attori'. Cosi' il responsabile dei progetti di Medici Senza Frontiere Italia, Loris De Filippi, interviene 'indignato' (come dice di essere lo stesso De Filippi) nella polemica, innescatasi tra il ministero degli Interni e Msf, a seguito del mancato rinnovo del protocollo di intesa che consentiva all'organizzazione umanitaria di operare al molo di Lampedusa. De Filippi, durante una conferenza stampa, ha chiesto al ministero di tornare sui suoi passi e 'rivedere' la sua posizione, perche' se verra' proposto il rinnovo del protocollo, Msf 'firmera' subito'. Senza protocollo, pero', sara' 'impossibile lavorare perche' gli operatori non saranno tutelati'. Il direttore generale di Msf, Kostas Moschochoritis, ha sottolineato che l'organizzazione non vuole restare a 'ogni costo' nell'isola, ma si augura che il lavoro di primo soccorso agli immigrati venga svolto dalla Asl di Palermo. Nel 2008 Msf ha visitato 1.447 immigrati, pari al 5,5% di coloro che sono arrivati (in tutto erano 20 mila). Nel 2007 ha visitato il 3%, ma gli arrivi si erano fermati a circa 17 mila. 'Gli sbarchi stanno aumentando - ha concluso De Filippi - e cresce anche il numero delle donne (+12%) e dei bambini (8%). Siamo in una situazione di maxi emergenza, l'assistenza al molo e' indispensabile'.
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