Maschi confusi sul sesso ricorrono anche a cannabis e eroina
Tanta confusione e pochi controlli per gli adolescenti maschi, alle prese con il sesso. E alcuni ricorrono a pericolosi rimedi 'fai da te' per migliorare le prestazioni sotto le lenzuola. Secondo un'indagine condotta su mille teenager nelle scuole laziali, infatti, a 18 anni il 72% non ha mai fatto una visita di controllo mirata, "e il 71% non saprebbe a chi rivolgersi in caso di problemi, incerto addirittura tra l'antropologo, confuso con l'andrologo, e l'ortopedico, perché 'si tratta di un osso'". Lo spiega Giuseppe La Pera, presidente dell'Aidass (Associazione italiana per il diritto alla salute sessuale), che oggi a Roma ha presentato una petizione per la salute sessuale dei giovanissimi italiani.
"Un progetto pilota per il Lazio, che speriamo si estenda alle altre Regioni, 'disegnato' al maschile - dice La Pera - perché in questo campo i ragazzi non hanno gli stessi diritti delle ragazze, quanto a diagnostica e prevenzione. Ecco perché chiediamo una legge regionale che metta fine a questa disparità di trattamento". L'iniziativa punta ad offrire ai teenager un servizio gratuito di prevenzione e diagnostica, grazie alla creazione di una rete di controllo, "il cui primo possibile interlocutore sia rappresentato dal medico di famiglia". In caso di problemi, infatti, il 51% dei ragazzi ha detto che si rivolgerebbe al medico di famiglia, secondo solo ai genitori.
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"Un progetto pilota per il Lazio, che speriamo si estenda alle altre Regioni, 'disegnato' al maschile - dice La Pera - perché in questo campo i ragazzi non hanno gli stessi diritti delle ragazze, quanto a diagnostica e prevenzione. Ecco perché chiediamo una legge regionale che metta fine a questa disparità di trattamento". L'iniziativa punta ad offrire ai teenager un servizio gratuito di prevenzione e diagnostica, grazie alla creazione di una rete di controllo, "il cui primo possibile interlocutore sia rappresentato dal medico di famiglia". In caso di problemi, infatti, il 51% dei ragazzi ha detto che si rivolgerebbe al medico di famiglia, secondo solo ai genitori.
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