Lunedì 2 novembre 2026
Menu

Un medico su tre favorevole all'eutanasia

U.E. - GRAN BRETAGNA
Notizia ·
Secondo una ricerca condotta tra 4 mila medici, uno su tre e' favorevole all'eutanasia e alla possibilita' di aiutare il paziente a morire. Inoltre, un decesso su 200 e' stato "aiutato" dal medico, per accelerare e impedire sofferenze al paziente. Interventi che hanno anticipato di 24 ore il momento della morte, e tutte avvenute su consenso del paziente e dei familiari.

Il professore Clive Seale, del Centre for Health Sciences dell'Universita' Queen Mary di Londra, che ha condotto la ricerca ha dichiarato: "In Gran Bretagna l'eutanasia e' molto rara, ma i malati e i familiari richiedono di porre fine alle sofferenze, e spesso la decisione anticipa di 24 ore il decesso".

Il General Medical Council sta per inaugurare un consultorio nazionale per insegnare ai medici come interagire con i malati terminali, anche con coloro che rifiutino le cure, in modo da rispettare tutte le volonta'.

La ricerca e' stata pubblicata a breve distanza dalla discussione parlamentare sulla eliminazione di ogni responsabilita' penale verso i familiari di un malato che decidesse di recarsi all'estero per usufruire delle strutture per commettere suicidio.

Dalla ricerca risulta che il 34% dei medici e' favorevole alla legge che permetta l'eutanasia, e il 35% che i medici possano aiutare i malati.

Una precedente ricerca del 2004 rivelo' piu' o meno le medesime percentuali. C'e' stato invece un calo nella percentuale di consensi verso le cure che potrebbero alleviare le sofferenze, ma condurre ad una morte piu' veloce: la percentuale e' scesa dal 32,8% del 2004 al 17.1% attuale.

Nel 2007, un sondaggio rivelo' che l'82% della popolazione intervistata era favorevole all'eutanasia e il 62% al suicidio assistito.

La ricerca, pubblicata nel Palliative Medicine, e' stata condotta tra diversi gruppi di volontariato, tra cui: Concern, Help the Hospices, Macmillian Cancer Support, la MND Association, la MS Society, la Sue Ryder Care e il National Council for Palliative Care.

ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →