Giovedì 11 giugno 2026
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Messico. Bollettino di guerra alla droga: domenica 34 morti. Si dimette capo della polizia per minacce

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Scontri fra bande di narcotrafficanti e fra queste e le forze dell'ordine hanno prodotto ieri in Messico almeno 34 morti e 17 sequestri in nove Stati soprattutto del nord del paese. Lo riferiscono oggi i media messicani. Particolarmente dura e' la situazione in Chihuahua, dove nei giorni scorsi il governo centrale ha inviato 2.700 uomini per contenere la criminalita', e dove tuttavia ieri il bilancio era di almeno 13 morti (fra cui tre agenti di polizia), cinque a Ciudad Juarez e otto a Villa Ahumada. A complicare il lavoro della autorita' di quello Stato vi e' anche il fatto che il responsabile della polizia di Ciudad Juarez, Guillermo Prieto, ha rassegnato le dimissioni dopo aver ricevuto ripetute minacce di morte. Nello stesso tempo, polizia e Marina messicane hanno annunciato il sequestro di vari carichi di cocaina e marijuana nello Stato di Sinaloa, in Baja California e nell'aeroporto internazionale di Citta' del Messico. Secondo gli analisti, l'aumento della violenza fra le bande di narcotrafficanti e' dovuta anche ad un processo di ricomposizione dei Cartelli della droga nell'ambito del quale i fratelli Beltran Leyva (Los Negros, i negri), influenti personalita' del Cartello di Sinaloa, si sono avvicinati al Cartello del Golfo, ma soprattutto al suo temibile braccio armato conosciuto come Los Zetas. Fonti dell'intelligence statunitense assicurano che dopo anni di attivita' come banda armata, Los Zetas avrebbero organizzato un loro autonomo Cartello della droga, una operazione che per la Dea statunitense 'rappresenta un problema di sicurezza nazionale per il Messico' e per gli stessi Stati Uniti. Come conseguenza, l'avvicinamento fra i Beltran Leyva e Los Zetas ha portato ad una spaccatura e ad una viva reazione della Federacion, che negli ultimi tempi era considerato il piu' potente Cartello messicano della cocaina. Oltre che in Chihuahua e Sinaloa, l'attivita' delle bande e gli scontri con la polizia hanno causato vittime anche in Baja California, Michoacan, Guerrero, Durango, Sonora, Oaxaca e nel Distretto di Citta' del Messico, dove la polizia ha trovato il cadavere di un uomo nel portabagagli con la testa in un sacchetto di plastica ed un cartello che diceva: 'Per aver voluto metterti contro di noi'.   
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