Messico. In corso la conferenza internazionale del Centro e Sud America sulle droghe
E' cominciata il 12 febbraio la prima conferenza internazionale del centro e Sud America sulle droghe. Organizzata dlla Lia (Lega Internazionale Antiproibizionista) da DRCNet, Narconews.com e dal giornale locale "Por Esto!", andra' avanti fino al 15.
Saliendo de las ombras, usciendo dall'ombra. E' questo il nome dell'incontro.
Al Teatro Felipe Carrillo di Merida si sono avvicendati i personaggi piu' significativi dell'antiproibizionismo americano.
Gli organizzatori hanno diffuso un comunicato sui lavori della prima giornata. Ne riportiamo i passi salienti.
I lavori sono iniziati con l'intervento del Dr. Francisco Fernandez, rettore dell'Universita' Autonoma dello Yucatan, che si e' soffermato in particolare sul ruolo che la cultura, quella universitaria in particolare, dovrebbe avere per la costruzione di un vero dibattito internazionale sulle problematiche della droga, sul narco-traffico, e sulla depenalizzazione del consumo, ancora miraggio per molti (se non tutti) Paesi sudamericani.
Quindi l'intervento del segretario della Lia, Marco Perduca, che ha parlato delle tre convezioni Onu sulle droghe e dell'appuntamento di aprile a Vienna, dove questi trattati internazionali verranno nuovamente discussi. Perduca ha sottolineato anche l'urgenza di una riforma in senso antiproibizionista di queste convenzioni, informando i presenti dell'appello lanciato dalla stessa Lia e dal Partito Radicale Transnazionale, sulla base della raccomandazione presentata al Parlamento Europeo dall'eurodeputato radicale Marco Cappato e sottoscritto da 109 parlamentari di tutti gli schieramenti politici.
Poi e' stata la volta di Gustavo de Greiff, ex procuratore generale colombiano, che ha ricostruito i passaggi fondamentali delle politiche proibizioniste, riconoscendo gli Usa come artefici del proibizionismo mondiale.
L'intervento che ha caratterizzato la giornata e' stato quello di Felipe Quispe, deputato boliviano e rappresentante della comunita' di campesinos Aymara, che dopo aver parlato dell'importanza della coltivazione di coca per i propri concittadini, ha effettuato una vera e propria cessione di foglie di coca tra i presenti in sala, riscuotendo grande consenso, soprattutto tra gli studenti universitari.
Da segnalare infine la partecipazione di Gregorio Urias Germann, membro del Congresso Messicano e della Commissione sul narcotraffico del Parlamento Latino Americano (organo che include tutti i parlamentari del Centro e Sud America), ralatore e presentatore di un progetto di legge per la depenalizzazione del consumo.
Sono anche intervenuti vari rappresentanti di comunita' di cocaleros peruviani.
Saliendo de las ombras, usciendo dall'ombra. E' questo il nome dell'incontro.
Al Teatro Felipe Carrillo di Merida si sono avvicendati i personaggi piu' significativi dell'antiproibizionismo americano.
Gli organizzatori hanno diffuso un comunicato sui lavori della prima giornata. Ne riportiamo i passi salienti.
I lavori sono iniziati con l'intervento del Dr. Francisco Fernandez, rettore dell'Universita' Autonoma dello Yucatan, che si e' soffermato in particolare sul ruolo che la cultura, quella universitaria in particolare, dovrebbe avere per la costruzione di un vero dibattito internazionale sulle problematiche della droga, sul narco-traffico, e sulla depenalizzazione del consumo, ancora miraggio per molti (se non tutti) Paesi sudamericani.
Quindi l'intervento del segretario della Lia, Marco Perduca, che ha parlato delle tre convezioni Onu sulle droghe e dell'appuntamento di aprile a Vienna, dove questi trattati internazionali verranno nuovamente discussi. Perduca ha sottolineato anche l'urgenza di una riforma in senso antiproibizionista di queste convenzioni, informando i presenti dell'appello lanciato dalla stessa Lia e dal Partito Radicale Transnazionale, sulla base della raccomandazione presentata al Parlamento Europeo dall'eurodeputato radicale Marco Cappato e sottoscritto da 109 parlamentari di tutti gli schieramenti politici.
Poi e' stata la volta di Gustavo de Greiff, ex procuratore generale colombiano, che ha ricostruito i passaggi fondamentali delle politiche proibizioniste, riconoscendo gli Usa come artefici del proibizionismo mondiale.
L'intervento che ha caratterizzato la giornata e' stato quello di Felipe Quispe, deputato boliviano e rappresentante della comunita' di campesinos Aymara, che dopo aver parlato dell'importanza della coltivazione di coca per i propri concittadini, ha effettuato una vera e propria cessione di foglie di coca tra i presenti in sala, riscuotendo grande consenso, soprattutto tra gli studenti universitari.
Da segnalare infine la partecipazione di Gregorio Urias Germann, membro del Congresso Messicano e della Commissione sul narcotraffico del Parlamento Latino Americano (organo che include tutti i parlamentari del Centro e Sud America), ralatore e presentatore di un progetto di legge per la depenalizzazione del consumo.
Sono anche intervenuti vari rappresentanti di comunita' di cocaleros peruviani.
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