Venerdì 12 giugno 2026
Menu

Messico. Giustizia autorizza l'estradizione negli Usa dell'ex capo del cartello di Tijuana

Notizia ·
La magistratura messicana ha accolto la richiesta di estradizione presentata dagli Stati Uniti nei confronti di Benjamín Arellano Félix, ex-capo del potente cartello di Tijuana. A renderlo noto e' stata la Procura Generale, precisando che pur essendosi pronunciato a favore il giudice competente, la decisione finale spettera' comunque al ministero degli Esteri.
Benjamín Arellano Félix potrebbe cosi' venire processato da un tribunale della California che fin dal 1980 ne aveva richiesto l'arresto per accuse di traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro sporco in territorio statunitense. Secondo le autorita' americane il cartello di Tijuana avrebbe gestito al suo apice il contrabbando e la distribuzione di circa il 40 per cento della cocaina negli Usa, ma Benjamín Arellano Félix potrebbe anche essere giudicato per almeno uno degli oltre 300 omicidi attribuiti alla sua organizzazione criminale.
Catturato negli Usa nel 1980, Benjamín Arellano Félix scappo' e si rifugio' in Messico dopo aver ottenuto la liberta' sulla parola, previo il pagamento di una multa. Venne arrestato nel marzo 2002 a Puebla (circa 100 chilometri a sud di Città del Messico) dall'esercito messicano. Un mese prima era stato ucciso in una sparatoria uno dei suoi 4 fratelli, Ramón, dal 1998 nella lista dei 10 uomini piu' ricercati dell'Fbi (Federal Bureau of Investigation). Secondo gli inquirenti, la cattura di Benjamín e la morte del fratello Ramón, hanno segnato la definitiva scomparsa del Cartello di Tijuana dalla scena del narcotraffico messicano
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →