Lunedì 8 giugno 2026
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Messico. Liberta' di stampa e narcotraffico

Notizia ·
"Narcotraffico: giornalisti sotto rischio" era il titolo di un seminario tenutosi giovedi' e venerdi' della scorsa settimana nella citta' di Tijuana, al confine tra Messico e Stati Uniti, e organizzato dalla Sip, la Societa' Interamericana della Stampa. Al termine delle giornate di lavoro la Sip ha stabilito una serie di richieste da inoltrare ai Governi per rafforzare la protezione ai giornalisti che lavorano nelle zone a rischio per i conflitti bellici o per il narcotraffico. "Gli Stati hanno l'obbligo di portare maggiori garanzie di sicurezza all'esercizio del lavoro giornalistico, visto che senza liberta' di stampa non puo' esistere la democrazia", si legge nel documento finale. Tra le misure proposte dalla Sip c'e' quella "che i crimini contro i giornalisti vengano qualificati come federali o possano essere oggetto di cambio di giurisdizione, in modo da evitare che rimangano impuniti"; altra richiesta e' quella che vengano considerati "crimini contro l'umanita'", per non essere prescritti. Solo in Messico, negli ultimi 12 anni, 57 sono stati i giornalisti che hanno perso la vita in maniera violenta, la maggior parte di questi crimini sono rimasti senza colpevole.
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