Messico. Vertice con Usa e Canada su sicurezza e guerra alla droga
A soli quattro mesi dalla sua prima visita Barack Obama torna in Messico. Il presidente statunitense parteciperà domenica e lunedì al Vertice dei Leader dell'America del Nord (Usa, Canada e Messico), a Guadalajara, nello stato di Jalisco. Insieme al presidente del Messico Felipe Calderón e al premier canadese Stephen Harper, Obama parlerà di sicurezza e lotta al narcotraffico. Ma sul tavolo ci sono anche la crisi economica, la competitività regionale, gli emigrati messicani negli Stati Uniti e l'epidemia provocata dal virus A/H1N1, che ha colpito duramente sia gli Stati Uniti che il Messico. I tre leader potrebbero toccare anche l'argomento della crisi in Honduras.Firmatari del Nafta (il North American Free Trade Agreement, un trattato di libero commercio), gli Stati Uniti, il Canada e il Messico hanno approfondito la loro cooperazione attraverso l'Aspan (l'Alleanza per la sicurezza e la prosperità in America del Nord).
L'interrogativo è se quello di Guadalajara sarà un vertice teorico o una riunione concreta, con possibili risultati. Anche se molte priorità dell'Amministrazione Obama in questo momento sono interne, come la riforma sanitaria, gli analisti considerano un segnale positivo l'avvicinamento al Messico. E il secondo viaggio in pochi mesi è un chiaro messaggio.
Il nuovo presidente americano riconosce l'importanza delle relazioni con il vicino meridionale e soprattutto della cooperazione nella lotta contro il crimine organizzato e i grandi cartelli del narcotraffico. Washington ha già concesso al Messico aiuti per un valore di 720 milioni di dollari contro le violenze e il traffico di droga, attraverso il Piano Merida.
Ma in gioco non c'è solo la guerra ai narcos. La crisi economica ha effetti particolarmente pesanti sul Messico, interessato a riattivare le sue esportazioni quanto prima. Ma il libero commercio e il buon funzionamento del Nafta sono un fattore chiave per i tre Paesi, sottolinea il quotidiano 'La Opinión'. Per Calderón un altro argomento cruciale sono i flussi migratori, in vista di una possibile riforma negli Stati Uniti.
Intanto Guadalajara è già blindata, in attesa del vertice. Il centro della città messicana è sorvegliato da circa quattromila militari e poliziotti.
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