MiCA: 230 licenze crypto nell'UE, Germania prima. La Spagna non proroga
A pochi giorni dalla scadenza del periodo transitorio fissata al 1° luglio 2026, l'Unione Europea ha rilasciato complessivamente circa 230 licenze nell'ambito del regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets), il quadro normativo europeo che disciplina i mercati delle criptovalute. Come riporta Bitcoin.com News, la Germania guida la classifica con 56 autorizzazioni concesse, seguita dai Paesi Bassi con 26 e dalla Francia con 21.
Le 230 licenze rappresentano però solo una frazione delle oltre 1.200 società di servizi su cripto-attività che fino ad oggi operavano in Europa in base ai regimi nazionali di registrazione previgenti. In altri termini, più dell'80% degli operatori del settore nell'UE risulta ancora privo di autorizzazione a pochi giorni dal termine.
Sul fronte della conformità, la Commissione nazionale spagnola per il mercato dei valori mobiliari (CNMV) ha escluso categoricamente qualsiasi proroga. L'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) ha ribadito a sua volta che avere un'istanza in corso non offre alcuna protezione dopo la data limite: chi non ha ottenuto la licenza entro il 1° luglio deve cessare di erogare servizi ai clienti europei fino all'eventuale ottenimento dell'autorizzazione.
Il regolamento MiCA introduce un sistema di passaporto unico europeo: un'impresa autorizzata in un solo Stato membro può operare in tutti e 27 i paesi dell'Unione, senza dover richiedere approvazioni separate. Questo meccanismo, però, avvantaggia soprattutto le piattaforme più grandi e strutturate, mentre gli operatori più piccoli faticano a sostenere i costi e gli oneri documentali richiesti dalla procedura di licenza — dalla governance alle riserve patrimoniali, dalla separazione dei fondi dei clienti ai controlli antiriciclaggio.
Tra i casi più eclatanti, Binance ha ritirato la propria istanza di licenza MiCA presentata in Grecia a fine giugno e si trova ora a cercare un'autorizzazione in un altro Stato membro, con il rischio di dover sospendere o limitare i servizi in diversi mercati europei nel frattempo.
Con l'entrata a pieno regime del MiCA, le piattaforme autorizzate potranno continuare a operare su tutto il mercato europeo, mentre quelle prive di licenza dovranno interrompere i servizi fino al completamento dell'iter autorizzativo. Il risultato atteso è una significativa concentrazione del mercato a favore degli operatori meglio capitalizzati e più preparati sul piano della conformità normativa.