Venerdì 12 giugno 2026
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Mondo. Ferrero all'Onu: depenalizzare il consumo personale di droghe

Notizia ·
Depenalizzare il consumo personale di sostanze stupefacenti e adottare misure alternative alla detenzione al fine di facilitare il percorso riabilitativo delle persone dipendenti. Queste le proposte illustrate dal Ministro della Solidarieta' sociale, Paolo Ferrero, alla 50esima sessione della "Commission on narcotic drugs", l'organo centrale dell'Onu che si occupa del tema delle droghe, istituito dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1946.
"L'ipotesi di sanzionare i consumi si e' infatti rivelata inadeguata rispetto al contenimento degli stessi. Inoltre, l'unificazione delle sostanze in un'unica tabella e la definizione di spaccio basata unicamente sul parametro del possesso di una certa dose di principio attivo, stanno comportando un ulteriore aumento delle denunce penali".
Secondo il ministro si deve "ricreare una tabella apposita per la cannabis in quanto sostanza stupefacente distinta da eroina, cocaina, anfetamine, ecc."; "eliminare la dose massima consentita per uso personale, restituendo al giudice la piena discrezionalita' nel valutare, situazione per situazione, se il possesso di sostanze sia riconducibile allo spaccio"; "prevedere l'ampliamento delle possibilita' di pene alternative al carcere" e "riequilibrare l'entita' delle pene per spaccio -oggi in Italia molto severe- a livello della media europea".
L'obiettivo e' quello della diminuzione dell'offerta e della domanda di sostanze stupefacenti, del potenziamento del sistema delle cure e dei percorsi di recupero delle persone dipendenti, del contenimento della diffusione delle malattie e dei comportamenti illegali correlate agli stati di dipendenza.
E' necessario quindi "investire sul contenimento della domanda oltre che sulla repressione dell'offerta" e nel campo della cura e riabilitazione, "superare gli attuali impedimenti legislativi che limitano la creazione di un sistema di allarme rapido in grado di fornire in tempo reale l'informazione sulla composizione delle sostanze illegali con la finalita' di soccorrere in modo piu' rapido e mirato le persone in stato di bisogno".
Riguardo al contrasto al narcotraffico, appare "necessario concentrare gli sforzi nelle operazioni di intelligence volte a sgominare le grandi organizzazioni criminali (a cominciare da quelle che gestiscono il sempre piu' ingente traffico di cocaina)".
Infine, in relazione all'uso terapeutico della cannabis, Ferraro ha detto di ritenere "doveroso facilitare l'accesso ai preparati farmacologici, naturali e sintetici, medicalmente prescritti ed acquistabili nelle farmacie".

COSTA A COMMISSIONE ONU:  CONTENIMENTO PROBLEMA - (di Flaminia Bussotti/Ansa) In generale il problema della droga nel mondo ha registrato un 'contenimento' ma restano problemi seri, primo fra tutti quello dell'Afghanistan, che detiene la posizione di 'monopolista' per la produzione di oppio: e' quanto ha messo in evidenza il direttore esecutivo dell'Unodc, l'ufficio dell'Onu contro la droga e il crimine, Antonio Maria Costa, nel suo intervento stamane all'apertura della 50/a riunione a Vienna della Commissione Onu sugli stupefacenti.
Rispetto al passato il problema si e' stabilizzato, il che non vuole dire che 'andiamo verso un mondo libero da droga o che nei paesi ci sia stato uno stop, ma che c'e' un congelamento' della situazione.
L'Afghanistan, al quale l'Unodc destina il suo programma di gran lunga piu' importante, e' un capitolo a se', anche per i risvolti di sicurezza e interconnessioni col terrorismo.
L'Afghanistan resta anche per gli stati la priorita' principale.
Nel 2007 si prevede che le piantagioni diminuiranno al centro al nord tanto che entro l'estate un terzo, se non la meta', delle 34 province del paese potranno essere dichiarate aree esenti da oppio. Al sud invece (dove si concentra la guerriglia) 'il circolo vizioso della droga che finanzia il terrorismo e del terrorismo che appoggia il traffico di droga e' forte quanto mai'.
Inoltre si assiste al fenomeno di una produzione di oppio di molto maggiore (circa un terzo) al consumo effettivo e i prezzi, stranamente restano stabili e non scendono come normalmente davanti ad un aumento dell'offerta rispetto alla domanda. Il problema dell'aumento della produzione, ha rilevato, piu' che un problema di narcotici e' piuttosto legato alla guerriglia.
Altri aspetti messi in luce da Costa nel suo intervento sono il forte incremento di diffusione della cannabis, con l'aiuto anche delle tecnologie in laboratorio e delle tecniche di semina, e quello delle droghe sintetiche con un leggero calo nei tradizionali paesi di produzione e in aumento invece nell'Europa dell'est, Africa, America centrale e in parti di Asia.
La domanda globale di cocaina e' stata contenuta ma non ridotta, con un calo di consumo nell'America del nord pareggiato da un allarmante incremento in alcuni paesi europei dove i livelli di dipendenza sono fra i piu' alti al mondo. Viceversa l'abuso di eroina in Europa se non e' diminuito si e' stabilizzato mentre e' aumentato nei paesi di transito con relativo aumento della diffusione dell'Hiv e dell'Aids.
Il direttore esecutivo dell'Unodc ha richiamato inoltre l' attenzione sull'importanza di un approccio globale nella lotta alla droga, al crimine e alla diffusione dell'Aids come segmenti di uno stesso problema. Per questo la strategia suggerita e' quella delle 'responsabilita' condivise': a livello internazionale istituzionale, regionale dei paesi confinanti, e locale della societa' e di tutti i suoi componenti -famiglia, scuola e media inclusi- che devono essere sensibilizzati per la ricerca di una soluzione.
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