Myanmar. Crisi umanitaria per il bando al papavero
Sembra che, dopo l'inizio di una campagna "aggressiva" delle autorita' birmane contro la coltivazione dell'oppio, il reddito medio dei contadini sia sceso del 70%, facendo peggiorare la situazione umanitaria di questa categoria.Il regime di Rangoon ha inoltre incoraggiato gli stessi ex coltivatori di oppio a spostare la propria produzione su altre colture, ma le rigide leggi del Paese, pongono dei grossi limiti allo spostamento delle persone. In pratica, i contadini non possono cercare altri mercati per la loro merce, e, come afferma Sheila Ssulu del programma dell'Onu, i compratori, a loro volta, non hanno accesso a queste merci.
Sono almeno 180.000 le persone nelle ex zone di coltivazione dell'oppio, che adesso sopravvivono grazie al Wfp.
La stessa Sisulu ha avvertito che. Qualora le condizioni di vita dei contadini non dovessero migliorare, e' quasi certo che questi riprenderanno a produrre oppio.
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