Giovedì 11 giugno 2026
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Myanmar. Onu: inqiuetante aumento produzione di oppio

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L''inquietante' aumento della produzione di oppio in Birmania potrebbe impedire ogni passo avanti verso la creazione di una zona libera da droghe nel sudest asiatico. Lo afferma un rapporto dell'agenzia dell'Onu per la lotta contro la droga (Unodc), pubblicato ieri a Vienna.
Grazie a sforzi comuni pero', precisa il rapporto, il celebre 'Triangolo d'oro' (Birmania, Laos e Thailandia) non rappresenta piu' una zona rilevante per la produzione di oppio. Nel comunicato che accompagna il rapporto, il responsabile dell'Unodc Antonio Maria Costa sottolinea che 'l'aumento della coltura del papavero in Birmania nel 2007 e' inquietante e mina ogni progresso verso una zona libera da droga' nella regione.
Nel 2007 le coltivazioni nel paese sono aumentate del 29% e la produzione di oppio del 46%.
Secondo l'agenzia dell'Onu, l'aumento di produzione di oppio e' dovuta in particolare alla 'corruzione e alla permeabilita' delle frontiere'. Inoltre i proventi della coltura delle piante utilizzate per la fabbricazione di droghe, che prima andavano ai contadini poveri, ora sono a disposizione di gruppi criminali che producono droghe sintetiche. Per quanto riguarda il 'triangolo d'oro' nel suo complesso, da questa regione viene circa un 5% della produzione mondiale di oppio rispetto al 33% del 1998.
Il Laos ha ridotto la sua produzione del 94% in meno di un decennio, la Thailandia e' libera dalla coltura dell'oppio da 20 anni, mentre la Birmania, che alcuni anni fa assicurava il 63% della produzione mondiale, era passata al 6% tra il 1998 al 2006. Dopo il recente aumento della produzione la Birmania e' attualmente il secondo produttore mondiale di oppio dietro all'Afghanistan.
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