Martedì 9 giugno 2026
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Myanmar. Produzione d’oppio ridotta del 16% rispetto al 2004

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Secondo fonti delle Nazioni Unite, il Myanmar ha ridotto la produzione illegale di papavero del 16%, per la diminuzione delle superfici di terreno destinate alle coltivazioni illegali.
Per quest'anno e' prevista una produzione di 312 tonnellate (su 32.800 ettari di terreno), il 26% in meno rispetto al 2004. Dati ricavati dalle immagini satellitari, e dalla ricerca realizzata congiuntamente dal Governo del Myanmar con l'Unodc (Ufficio antidroghe e crimine dell'Onu).
Nel Paese ci sono 965 mila persone che traggono sostentamento economico dalle coltivazioni d'oppio. Una diminuzione del 26% rispetto allo scorso anno, grazie agli sforzi del Governo e delle agenzie antidroghe per fornire coltivazioni alternative e legali, ai contadini.
Il Myanmar e' il secondo produttore mondiale d'oppio, dopo l'Afghanistan, e per l'U.S. Central Intelligence Agency, ha le potenzialita' di produrne fino a 4.950 tonnellate.
I contadini che non coltivano il papavero adesso guadagnano di piu'. Il guadagno pro capite nello Stato di Shan -dove si coltiva il 94% del papavero illegale- e' stato nel 2005 di 73 dollari, un aumento di 55 dollari rispetto al 2004.
Il Myanmar intende eradicare tutte le coltivazioni illegali entro il 2014, un anno prima il limite massimo stabilito dall'ASEAN.
Sul sito Unodc il rapporti sul Myanmar: clicca qui
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