Martedì 9 giugno 2026
Menu

Narcoguerra. Ma il capo de Los Zetas e' stato ucciso o no?

AMERICHE - MESSICO
Notizia ·
Assomiglia sempre piu' a un thriller hollywoodiano in salsa messicana la presunta uccisione da parte dei 'marines' locali di Heriberto Lazcano, detto 'El Lazca': boss del famigerato cartello del narcotraffico dei 'Los Zetas, caduto secondo gli annunci ufficiali il 7 ottobre scorso, al culmine di un conflitto a fuoco, mentre in uno sperduto villaggio a ridosso della frontiera con il Texas assisteva a una partita di baseball tra dilettanti.
Jose' Cuitlahuac, titolare dell'organismo che si occupa delle indagini sulla criminalita' organizzata (Seido), ha annunciato oggi che, 'per fortuna', e' stato trovato il cimitero in cui sono sepolti i resti dei genitori: destinati a essere 'riesumati' per permettere i riscontri con il Dna del cadavere. Cadavere che risulta essere stato tuttavia trafugato e del quale sembra poi sparita ogni traccia. Sulla vicenda, i media messicani tornano a infierire anche oggi. 'Dopo la 'scomparsa' del cadavere del 'Lazca' - denuncia fra gli altri 'El Universal' - le autorita' dello Stato di Cohauila e della Marina continuano ad accumulare errori, leggerezze' e incongruenze. Tra le molte 'contraddizioni' imputate dal giornale agli investigatori, spiccano gli ondeggiamenti sulla dinamica dell'uccisione del boss (in un primo tempo erano stati riscontrati sei fori di colpi d'arma da fuoco, poi divenuti cinque), sulle sue condizioni (si era detto che avesse 'una malattia terminale', salvo precisare in seguito che fosse sanissimo) e sui segni particolari (pareva che avesse 'le orecchie cucite', e invece non aveva nemmeno un tatuaggio).
A questo punto non manca chi comincia a sospettare una messa in scena dei marines e della Dea, che avrebbero finto d'aver ucciso El Lazca per poterlo in realta' nascondere come 'testimone', utile a inchiodare un po' di complici.
Del resto non sarebbe la prima volta, afferma qualcuno in Messico: ricordando la nebbia levatasi ad esempio attorno alla sorte della figlia di un altro narcoboss, Joaquin 'El Chapo' Guzman, leader del cartello di Sinaloa, arrestata il 12 ottobre scorso e presa in consegna dalle autorita' Usa.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →