Nicaragua. "Educazione per la vita"
Il ministro dell'Educazione fa sapere che uno studente ogni 80 mila delle scuole pubbliche e' sottoposto ad un trattamento di recupero dalla dipendenza di alcol o droghe. "L'idea e' di non espellere lo studente, ma dargli una sorta di terapia e parlare con i suoi genitori", ha precisato il ministro.Uno studio effettuato dal ministero sui 252 istituti di scuola primaria e secondaria della provincia di Managua, escludendo la capitale, ha mostrato, lo scorso mese di maggio, che il 21,4% dei giovani della scuola secondaria ha fatto suo di qualche tipo di droga come la marijuana e il "banado" (una sorta di combinazione tra marijuana e crack). Si e' rilevato che molti studenti della primaria conoscono coloro che vendono le droghe nella scuola, molti dei quali usano i bimbi dei primi anni come "muli", immettendo cosi' in modo legale la droga nelle scuole.br>Alcuni mezzi d'informazione hanno denunciato che diversi studenti portano a scuola degli alcolici in contenitori di plastica, si' che sembrano bottiglie d'acqua, e cosi' si prendono beffa dei controlli delle autorita'.
Per capovolgere questa situazione e' stato organizzato un programma di terapia scolastica, chiamato "Educazione per la vita", che e' partito gia' dall'anno scorso. Si tratta di un programma diretto da persone appositamente addestrate, che elargiscono i loro consigli in individualmente o a gruppi di studenti che hanno questo problema, coordinando le loro iniziative con la polizia, si' da bloccare i venditori di droghe. La polizia fa sapere di essere fortemente impegnata in questo ambito, per stroncare qualunque forma di vendite illegali di prodotti, quindi non solo droghe, ma anche alcolici e tabacchi.
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