Martedì 9 giugno 2026
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Nuova Zelanda. Niente prigione per la cannabis terapeutica

Notizia ·
La Norml (National Organisation for the Reform of Marijuana Laws) neozelandese si e' dichiarata soddisfatta per la non condanna al carcere di un uomo d'affari di Christchurch trovato a coltivare cannabis per scopo terapeutico.
"La Nuova Zelanda -dice uno dei coordinatori dell'associazione, Stephen McIntyre- ha il piu' alto tasso di arresti per cannabis al giorno, 60, e c'e' da essere soddisfatti che la lista non si sia allungata di un'altra persona. Allo stesso tempo, pero', fa riflettere la ragione per la quale questa persona non e' stata condannata: perche' si tratta di una persona benestante e con un business alle spalle. Ma l'esperienza degli anni passati dice che tutti gli arrestati per essersi coltivati marijuana a scopo terapeutico sono stati giudicati secondo questa linea?".
McIntyre ha quindi ricordato il caso di un malato, un uomo con una gamba sola, che si coltivava marijuana per alleviare i dolori, dopo aver avuto l'approvazione del proprio medico, che, in passato ha scontato 18 mesi di reclusione.
"Uno studio recente ha mostrato che i dottori non considerano illegale autorizzare i propri pazienti a fare uso di marijuana". Secondo la Norml, in tutti i casi di "via libera" da parte del medico, le autorita' non dovrebbero arrestare chi detiene o coltiva per se' la propria "medicina".
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