Mercoledì 23 settembre 2026
Menu

Olanda. La bara della vita

U.E. - OLANDA
Notizia ·
La morte appartiene alla vita, diceva la maestra Eri van den Biggelaar, e se la scuola deve servire per imparare a vivere, quei bambini hanno trovato la maestra giusta. Si', perche' la signora, fondatrice di una scuola elementare privata a Someren, ha chiesto loro di costruirle la bara. Da quel momento, essi usano sega e martello nell'officina della scuola con una dedizione al lavoro come non era probabilmente mai successo prima. Vi prendono parte anche i tre figli della maestra.
Lo scorso settembre, i medici diagnosticarono alla quarantenne Eri van den Biggelaar un tumore che in poco tempo si e' esteso, e ora la signora e' in fin di vita a casa sua, fermamente decisa a non rendere la morte un tabu'. A una giornalista olandese ha raccontato come si era sentita lei, bambina, ai funerali del nonno. "Venni tenuta in disparte da tutti, una corona di fiori in mano, mentre la mamma e la nonna stavano da un'altra parte della chiesa a piangere". Cosi' ha deciso di trattare la propria morte con naturalezza, senza frapporre distanze tra lei e i suoi figli o i suoi alunni. Per due giorni ha rilasciato interviste: la storia della bara fatta costruire ai bambini si e' propagata in un baleno. Ma ora e' "il momento di tornare alla vita privata", risponde al telefono la sua migliore amica, Anja van Bussel. E gli scolari, confrontati con quel compito e con la morte imminente della loro maestra? "In altre culture e' normale che le persone costruiscano la bara per una persona cara", spiega Eric van Dijk, responsabile del progetto. I genitori dei bambini non sono stati direttamente informati dell'insolita attivita' didattica; d'altronde fa parte del particolare concetto che ispira quella scuola: bambini e adulti hanno gli stessi diritti e si puo' insegnare qualsiasi cosa provenga dalla volonta' dei bambini.

di Frank Nienhuysen (da Sueddeutsche Zeitung del 1 febbraio 2007)
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →