Venerdì 12 giugno 2026
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Olanda. Droga nei "coffee-shop" solo agli olandesi?

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Il ministro della Giustizia Piet Hein Donner intende esaminare la possibilita' di permettere il consumo di droghe leggere solo ai cittadini di nazionalita' olandese. Lo ha spiegato al suo collega tedesco, il ministro degli Interni Otto Schily, nell'incontro che i due hanno avuto a Berlino, forse come contromossa alle reiterate critiche della Germania contro la politica tollerante dell'Aia, che pure, in teoria, proibisce coltivazione, vendita e consumo dei prodotti della cannabis. Il ministro ha spiegato questo suo progetto come modalita' tesa a ridurre il turismo della droga. Secondo le sue intenzioni, i "coffee-shop" dovrebbero chiedere ai clienti il passaporto o la carta d'identita'. A quel punto si potrebbe introdurre una tessera associativa che dia diritto all'acquisto di droghe leggere. Ma gli esperti dubitano che siano misure realizzabili ed evidenziano la difficolta' dei controlli.
Il ministro cristiano-democratico Donner ha poi promesso al collega tedesco l'intensificazione dei controlli all'aeroporto Schiphol di Amsterdam., in particolare sui voli provenienti dai Caraibi, che sono utilizzati per introdurre la cocaina. Alle compagnie aeree sospettate di favorire i corrieri della droga verrebbe tolto il diritto d'atterraggio. Ma anche questa promessa appare temeraria, visto che i cosiddetti "voli a rischio", provenienti per lo piu' dalle Antille olandesi, sono effettuati essenzialmente da compagnie nazionali, Klm o Air Holland.
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