Venerdì 12 giugno 2026
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Onu. Crescono le coltivazioni di coca nella regione andina

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E' stato presentato a Bruxelles il rapporto Unodc "Le coltivazioni di coca nella regione andina". Crescono del 2% le coltivazioni e del 3% la produzione di cocaina, un dato in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Colombia, Peru' e Bolivia sono passate dai 153.800 ettari di coltivazioni illecite a 158.000. La Colombia e' passata da 86 mila del 2003 a 80 mila (-7%), il Peru' da 44.200 a 50.300 (+14%) e la Bolivia da 23.600 a 27.700 (+17%). I tre Paesi si spartiscono la quasi totalita' della cocaina consumata nel mondo producendone in Colombia il 56%, in Peru' il 28% e in Bolivia il 16%.
In termini economici le piantagioni rappresentano il 3% del Pil in Bolivia, lo 0,4% in Peru' e lo 0,3% in Colombia.
Dati che preoccupano Antonio Maria Costa il responsabile dell'Unodc: "dopo la sostanziale diminuzione della produzione in quest'area negli ultimi cinque anni e' presto per affermare che questo andamento indichi un capovolgimento irreversibile". "Siamo molto preoccupati per la situazione in Bolivia, che necessita dell'assistenza della comunita' internazionale per sostituire le coltivazioni illegali con attivita' alternative".
Unico dato positivo e' quello della Colombia che in cinque anni ha dimezzato le piantagioni illegali passando da 160 mila a 80 mila.
Il presidente Usa George W. Bush ha proposto dei fondi al dipartimento di Stato per l'"Andean Counterdrug Initiative", su cui deve esprimersi il Congresso.
Proposta che richiede un incremento degli aiuti economici alla Colombia, riducendo quelli al Peru', secondo produttore di coca del mondo.
Per il Peru' si scenderebbe dagli oltre 115 milioni di dollari stanziati per quest'anno, ai 97 del 2006 e per la Bolivia si prevede uno stanziamento di 80 milioni, dai 90 attuali.
Nils Ericsson, capo dell'agenzia antidoghe peruviana ha dichiarato che il Peru' rischia di diventare un narcostato, in mancanza di misure drastiche che dimezzino le piantagioni, e per Elmer Cubas, economista peruviano: "Il Paese potrebbe trovarsi in condizioni molto simili a quelle della fine degli anni '80, quando le piantagioni di coca si diffusero rapidamente nella giungla andina".
Il rapporto dell'Unodc e' nel sito Internet: clicca qui
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