Onu. La Fao chiede 25 milioni di dollari per l'Afghanistan
Per combattere la produzione di oppio in Afghanistan, secondo la FAO, si devono prima affrontare i problemi della dilagante poverta' e disoccupazione, ed e' per questo che l'agenzia dell'Onu ha chiesto uno stanziamento di 25,5 milioni di dollari per lo sviluppo delle colture alternative. L'iniziativa dovrebbe espandersi su cinque anni e dovrebbe coinvolgere circa 1,5 milioni di persone nelle quattro province piu' colpite dal fenomeno: Badakhshan, Helmand, Kandahar e Nangarhar."La poverta' delle aree rurali -dice Angelika Schückler, membro dell'area amministrativa della Fao- sono le ragioni principali che portano i contadini alla coltura del papavero da oppio. Il progetto in questione mira a riabilitare le infrastrutture usate per l'agricoltura nelle aree dove questa coltura e' piu' praticata, in modo di creare un alternativa di vita ai contadini, ai lavoratori senza terra e a tutti gli altri gruppi vulnerabili".
L'Afghanistan e' considerato dall'Unodc (l'ufficio Onu contro droghe e criminalita') come il piu' grande produttore di oppio, con i tre quarti della produzione mondiale, circa 3.600 tonnellate. Sono circa 1,7 milioni gli afghani che sono direttamente o indirettamente coinvolti con la coltivazione o il mercato dell'oppio.
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