Onu. Governo italiano a Vienna: no a politiche "permissive" e "ambigue"
No ad ogni "ipotesi permissiva e ogni ambigua distinzione tra droghe 'leggere' e droghe 'pesanti'", no "al semplice mantenimento del tossicodipendente nel suo stato ma puntare al suo effettivo recupero", si' alla "valorizzazione del ruolo delle comunita' di recupero". Questi gli obiettivi del Governo italiano in materia di lotta alla droga illustrati oggi dal sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, alla quarantaseiesima sessione della commissione stupefacenti dell'assemblea generale dell'Onu in corso a Vienna. Mantovano, dopo aver fotografato il fenomeno in Italia con dati sui sequestri e sul consumo, ha spiegato dettagliatamente la politica del governo per contrastare la tossicodipendenza e il traffico di droga.
Il Governo, dunque, vuole "puntare non gia' al semplice mantenimento, al piu' in condizioni asettiche, del tossicodipendente nel suo stato -ha detto Mantovano- bensi' al suo effettivo recupero". Vuole "contrastare, in modo ancora piu' efficace, le organizzazioni criminali dedite al traffico delle sostanze". "Allontanare ogni ipotesi permissiva e ogni ambigua distinzione fra droghe cosiddette 'leggere' e droghe cosiddette 'pesanti' da cui far derivare effetti in termini di non punibilita' per chi spaccia le prime". Inoltre il Governo, ha detto ancora Mantovano, intende "valorizzare ulteriormente il ruolo delle comunita' di recupero, evitando che la loro opera possa essere influenzata da una eccessiva lentezza delle procedure delle strutture pubbliche e rafforzare il loro intervento anche in ambito penitenziario per i detenuti che intendano realmente abbandonare la droga". Infine, e' intenzione dell'esecutivo "potenziare i meccanismi di riduzione della pena per chi svolge con successo itinerari di recupero e introdurre strutture di custodia attenuata per i tossicodipendenti".
L'aumento dei sequestri di droga, ha sottolineato Mantovano, e' un indicatore indiretto del consumo, e non a caso nel 2002 le compresse di ecstasy sequestrate sono cresciute del 228%. "Cio' conferma che le cosiddette 'nuove droghe' -ha aggiunto il sottosegretario- si stanno sempre piu' affermando sul mercato con effetti disastrosi". Uno studio recente condotto su un campione di soggetti in trattamento di recupero, citato da Mantovano, rileva come tra il 1997 e il 2001 la percentuale dei consumatori fra i giovani del campione, e' passata dal 18,5% al 25%.
"Il motivo per cui tali droghe hanno una cosi' rapida diffusione -ha spiegato Mantovano- sta nel fatto che, pur avendo un livello di pericolosita' estremamente elevato, sono facili da assumere (per lo piu' sono pasticche) non causano infezioni come l'Hiv o l'epatite, non sviluppano la stessa dipendenza dell'eroina e provocano euforia".
Secondo i dati forniti da Mantovano: nel 2002 le operazioni antidroga sono state 20.645 con un aumento della cocaina sequestrata del 122,58% rispetto al 2001 (4.034 chilogrammi nel 2002 rispetto ai 1.812 del 2001). I sequestri di eroina sono aumentati invece solo del 25%. Significativo l'aumento dei sequestri di hashish (+62%) mentre diminuiscono quelli di marijuana (-55%). Crescono anche i sequestri di Lsd (3.064 dosi, +169%).
Il Governo, dunque, vuole "puntare non gia' al semplice mantenimento, al piu' in condizioni asettiche, del tossicodipendente nel suo stato -ha detto Mantovano- bensi' al suo effettivo recupero". Vuole "contrastare, in modo ancora piu' efficace, le organizzazioni criminali dedite al traffico delle sostanze". "Allontanare ogni ipotesi permissiva e ogni ambigua distinzione fra droghe cosiddette 'leggere' e droghe cosiddette 'pesanti' da cui far derivare effetti in termini di non punibilita' per chi spaccia le prime". Inoltre il Governo, ha detto ancora Mantovano, intende "valorizzare ulteriormente il ruolo delle comunita' di recupero, evitando che la loro opera possa essere influenzata da una eccessiva lentezza delle procedure delle strutture pubbliche e rafforzare il loro intervento anche in ambito penitenziario per i detenuti che intendano realmente abbandonare la droga". Infine, e' intenzione dell'esecutivo "potenziare i meccanismi di riduzione della pena per chi svolge con successo itinerari di recupero e introdurre strutture di custodia attenuata per i tossicodipendenti".
L'aumento dei sequestri di droga, ha sottolineato Mantovano, e' un indicatore indiretto del consumo, e non a caso nel 2002 le compresse di ecstasy sequestrate sono cresciute del 228%. "Cio' conferma che le cosiddette 'nuove droghe' -ha aggiunto il sottosegretario- si stanno sempre piu' affermando sul mercato con effetti disastrosi". Uno studio recente condotto su un campione di soggetti in trattamento di recupero, citato da Mantovano, rileva come tra il 1997 e il 2001 la percentuale dei consumatori fra i giovani del campione, e' passata dal 18,5% al 25%.
"Il motivo per cui tali droghe hanno una cosi' rapida diffusione -ha spiegato Mantovano- sta nel fatto che, pur avendo un livello di pericolosita' estremamente elevato, sono facili da assumere (per lo piu' sono pasticche) non causano infezioni come l'Hiv o l'epatite, non sviluppano la stessa dipendenza dell'eroina e provocano euforia".
Secondo i dati forniti da Mantovano: nel 2002 le operazioni antidroga sono state 20.645 con un aumento della cocaina sequestrata del 122,58% rispetto al 2001 (4.034 chilogrammi nel 2002 rispetto ai 1.812 del 2001). I sequestri di eroina sono aumentati invece solo del 25%. Significativo l'aumento dei sequestri di hashish (+62%) mentre diminuiscono quelli di marijuana (-55%). Crescono anche i sequestri di Lsd (3.064 dosi, +169%).
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