Onu. La lotta alle coltivazioni illegali in Colombia e Afghanistan
Riduzione del 16% delle piantagioni di coca in Colombia ed un aumento a 131 mila ettari coltivati a papavero da oppio in Afghanistan: gli sforzi internazionali per la riduzione della coltivazione di piante di coca e papavero da oppio in Colombia e Afghanistan, i due leader mondiali nella produzione di oppio e coca, vanno in questo momento in due direzione divergenti, secondo quanto hanno spiegato oggi a Vienna gli esperti dell'Ufficio dell'Onu per la lotta agli stupefacenti ed alla criminalita' organizzata (Unodc).Gi ultimi dati a disposizione sulla Colombia sono stati illustrati oggi a Vienna dal generale colombiano Luis Alberto Gomez Heredia, direttore della polizia antinarcotici colombiana, il quale ha anche spiegato come si e' arrivati a questi risultati.
Un generale afghano, Mohammad Daud, che e' il vice ministro dell'Interno incaricato della lotta agli stupefacenti nel nuovo governo dell'Afghanistan, ha indicato invece quali difficolta' deve affrontare il giovane Stato democratico per rimuovere l'eredita' lasciata dai talebani, compresa la coltivazione di papavero da oppio che nel 2004 si e' estesa ad un massimo storico, 131 mila ettari.
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