Martedì 9 giugno 2026
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Onu. Il sottosegretario Mantovano a Vienna e i falsi profeti

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Cantanti come "falsi profeti", che, associano l'assunzione di stupefacenti a fenomeni di "goliardia", trascinano i fan in un percorso di malattia e morte. A lanciare l'accusa e' il sottosegretario all'Interno Alfredo Mantovano, intervenendo a Vienna alla 47esima sessione della Commissione Onu sugli Stupefacenti.
"Non poche star della musica promuovono, in modo implicito o esplicito, l'idea che assumere stupefacenti sia un semplice fenomeno di intemperanza e di goliardia, un innocente atteggiamento ludico. Molti di questi falsi profeti hanno sperimentato sulla propria persona un itinerario di malattia e di morte, precedendo i loro fan e trascinandone purtroppo non pochi con se'". "Poiche' conosciamo bene ogni tappa di questo itinerario che non comincia solo con l'eroina e che non finisce solo con l'Aids, ma anche con tanti anonimi incidenti stradali il sabato sera, abbiamo delle responsabilita'. E' fondamentale una comunicazione che informi in modo chiaro che la droga fa sempre male, e che non esiste un modo di drogarsi 'sano' o 'igienico': tali sogni si trasformano sempre, come accade nella diffusione dell'Aids, in incubi orribili, perche' tragicamente reali".

Mantovano poi ha parlato anche delle "novita'" dello spaccio di droga, e ha fatto riferimento ad un'operazione contro la vendita on-line di stupefacenti che ha riguardato molte citta' italiane, "significativa", ha detto, "per la novita' delle metodologie d'indagine".
Su Internet, infatti veniva pubblicizzata la droga, che poteva essere ordinata all'estero e arrivava poi a casa via posta. "Si trattava di veri e propri 'supermarket' della droga". E l'operazione ha portato, nel corso di otto mesi d'indagine, all'arresto di dieci persone e al sequestro di 1.040 pacchi provenienti dall'Olanda, con 270 Kg. di funghi allucinogeni, 17 mila pasticche a base di efedrina, 80 peyote, semi di marijuana e di papavero e attrezzatura per la coltivazione e il consumo di queste sostanze.

"Allarmante" il dato sulla cocaina, che "da droga di 'elite' si e' trasformata in droga di massa" ed e' sempre piu' "elevato" quello sul sequestro di cannabis e derivati, con particolare "preoccupazione" per l'hashish. E' il bilancio sul consumo e sui sequestri di droga in Italia. "La diffusione della droga in Italia, in tutte le sue articolazioni mantiene i livelli elevati gia' sottolineati negli anni passati". Nel 2003, ha proseguito, sono stati sequestrati 2.600 chili di eroina, mentre "continua a essere allarmante il dato relativo alla cocaina: la sua assunzione interessa fasce sempre piu' diversificate di persone e i sequestri hanno superato i 3.500 chili".
"Elevato" e' anche il dato sui sequestri di cannabis e derivati: oltre 40.000 chili nel 2003. "Particolare preoccupazione presenta l'hashish (25.000 i chili sequestrati), con un trend che mantiene anche nell'anno in corso la sua pericolosita' (circa 3000 chili sequestrati nei primi due mesi)".
I sequestri di anfetaminici (235.351 dosi-compresse) e di LSD (2.161 dosi) sono invece diminuiti del 41% e del 17% rispetto all'anno precedente. "Ma questa flessione non vuol dire necessariamente diminuzione del consumo delle droghe di sintesi, specie negli ambienti giovanili: puo' attribuirsi alla crescente parcellizzazione degli operatori del traffico di tali sostanze, che rende piu' difficile l'attivita' di contrasto, in considerazione soprattutto del progressivo abbassamento dell'eta' degli assuntori". In diminuzione anche i decessi direttamente causati dall'assunzione di stupefacenti: 429 rispetto ai 520 decessi dell'anno precedente (-18%).
"Si e' dato inoltre impulso al coordinamento delle indagini, sul piano nazionale e internazionale, intensificando lo scambio di informazioni con i Servizi antidroga di altri Paesi: ci sono state 542 collaborazioni investigative, per le quali sono state effettuate 71 riunioni di coordinamento in Italia e all'estero. In quest'ottica di cooperazione, il Governo italiano ha costituito l'Ufficio di esperto antidroga all'Ambasciata d'Italia di Islamabad (Pakistan). In tale contesto nel 2003 sono state effettuate 55 operazioni di 'consegne controllate' e 33 di 'acquisti con agenti sotto copertura', che hanno consentito di disarticolare agguerrite organizzazioni internazionali". "Significativa e' un'operazione avviata dalle Forze di polizia italiane, conclusa a gennaio, che ha visto impegnati, in stretta cooperazione, Servizi Antidroga di Italia, Australia, Spagna, Olanda, Germania, Colombia, Francia, Togo, USA. L'operazione ha portato, in tempi diversi, al sequestro complessivo di oltre 6 tonnellate di cocaina proveniente dalla Colombia e all'arresto, tra il 17 ed il 18 gennaio scorso, di oltre 135 trafficanti".
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