Martedì 30 giugno 2026
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Oro fisico, crescita dell'interesse degli italiani come investimento

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Sempre più italiani guardano all'oro fisico — lingotti e monete da investimento — come strumento per proteggere i propri risparmi. Secondo quanto riporta FocusRisparmio, la domanda di oro fisico è in crescita nel nostro Paese, spinta dall'incertezza economica, dall'inflazione persistente e dalla volontà di diversificare il portafoglio rispetto agli strumenti finanziari tradizionali.

 

Il metallo giallo viene percepito come un bene rifugio capace di preservare il valore nel tempo, soprattutto nei periodi di volatilità dei mercati e di instabilità geopolitica. Tra gli investitori italiani, i millennial si confermano la fascia più propensa a detenere oro in portafoglio: circa la metà di loro dichiara di possedere già questo asset, privilegiando in particolare lingotti, gioielli in oro fino ed ETF con l'oro come sottostante. Una parte di questi investitori vede nell'oro anche uno strumento di diversificazione, in quanto mediamente detiene un numero contenuto di prodotti finanziari diversi.

Sul piano globale, il trend è altrettanto marcato. Secondo i dati del World Gold Council, nel solo primo trimestre del 2026 la domanda mondiale di lingotti e monete d'oro ha raggiunto 474 tonnellate — il secondo livello più alto mai registrato in un singolo trimestre, con un aumento del 42% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. In Europa la crescita della domanda retail si è attestata attorno al 50% su base annua, confermando l'accelerazione dell'interesse dei risparmiatori privati verso il metallo fisico.

 

A spingere questa corsa all'oro concorrono diversi fattori: le tensioni geopolitiche globali, la debolezza del dollaro, i timori per un ritorno dell'inflazione e la progressiva perdita di fiducia in alcuni strumenti finanziari più esposti alle oscillazioni di mercato. Il prezzo del metallo ha raggiunto livelli storicamente molto elevati nel corso del 2025 e nei primi mesi del 2026, rafforzando l'appeal del lingotto come riserva di valore.

 

Dal punto di vista normativo, in Italia l'acquisto di oro fisico da investimento — lingotti con purezza minima 995/1000 e monete coniate dopo il 1800 con purezza minima 900/1000 — è esente da IVA ai sensi della Legge n. 7 del 2000. Dal 17 aprile 2025, con l'entrata in vigore del D.Lgs. 211/2024, il registro degli operatori professionali in oro è gestito dall'OAM (Organismo Agenti e Mediatori): chi acquista oro fisico deve verificare che il rivenditore risulti iscritto a tale registro, garanzia di tracciabilità e correttezza nelle transazioni. In caso di rivendita, le eventuali plusvalenze sono tassate al 26%, calcolate sulla differenza tra prezzo di vendita e prezzo documentato di acquisto: conservare la fattura originale è quindi indispensabile per non vedersi applicare l'aliquota sull'intero importo incassato.

 

Accanto all'oro fisico, esistono strumenti alternativi per esporsi al mercato del metallo prezioso senza detenerne la custodia diretta, come gli ETC (Exchange Traded Commodities) quotati in borsa, che replicano l'andamento del prezzo spot con costi contenuti e maggiore liquidità. La scelta tra le diverse modalità dipende dal profilo di rischio, dall'orizzonte temporale e dagli obiettivi di ciascun risparmiatore.

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