Martedì 9 giugno 2026
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Peru'. Montesinos incassava dai narcos, la denuncia della leader dei cocaleros

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Vladimiro Montesinos, l'ex capo dei servizi segreti del Governo di Alberto Fujimori si riuniva nella foresta di Tocache con i narcotrafficanti. La denuncia arriva dalla leader dei cocaleros Nancy Obregon con una intervista rilasciata al quotidiano peruviano La Republica.
Montesinos arrivava a Campanilla -zona di Tocache nota per la presenza di narcos e la vendita di foglia di coca- con membri dell'Esercito e si riuniva con i narcotrafficanti. "Montesinos veniva a riscuotere, io l'ho visto qualche volta", ha ammesso l'Obregon, conosciuta nell'Alto Huallaga anche con il soprannome di mama coca. Negli anni 90 Sendero Luminoso, che garantiva la sicurezza ai narcos, venne rimpiazzato "dalle forze armate". "Le forze armate i insediarono a Tocache in due basi antisovversive che fecero ripiegare i terroristi, e al tempo stesso si occuparono del controllo dei voli che trasportavano la droga. Nessuna mafia poteva operare senza la sua autorizzazione e senza pagare la commissione", racconta la leader dei cocaleros.
Montesinos, attualmente in carcere per scontare una prima condanna a 15 anni per avere corrotto i mezzi di comunicazione e metterli al servizio di Fujimori, deve ancora essere giudicato per una cinquantina di reati tra cui: arricchimento illecito, corruzione di funzionari, traffico di armi a favore della guerriglia colombiana delle Farc, narcotraffico, riciclaggio del denaro, violazione dei diritti umani, tra le altre imputazioni. In Peru' non si accumulano le condanne e prevale quella piu' grave.
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