Peru'. Riprendono i voli antidroga
Il Governo degli Stati Uniti ha ripreso le operazioni antidroga in Peru', un anno e dieci mesi dopo la sospensione causata dall'abbattimento, per errore, di un piccolo aereo statunitense il 20 aprile 2001. Incidente che aveva provocato la morte di una donna e della figlia di 7 mesi.
Da un giorno un "Cessna 552 tipo Ot-Citation II" ha iniziato a realizzare voli sopra il territorio nazionale per controllare e ottenere informazioni sulle valli cocalere, cosi' come in quelle note di produzione e traffico di droghe e sulle piste clandestine. Per ora l'aereo antidroga sta realizzando solo dei voli di prova, formalmente le azioni di divieto partiranno ad aprile con due "Citation" in forza alla Fap (Forza Aerea del Peru'), e non con personale della Cia come era avvenuto in passato.
Dopo l'incidente del 2001 la Cia infatti e' stata esclusa da queste operazioni e ora fornira' solo informazioni di intelligence. I due aerei Citation sono stati comunque forniti dal Pentagono Usa, cosi' come gli addestramenti dei piloti si stanno effettuando in basi militari statunitensi, e sono a carico del Nas (Ufficio Affari Antinarcotici) dell'Ambasciata Usa, ma poi, quando entreranno in azione, non ci saranno militari statunitensi a bordo.
Il periodo di sospensione di questi voli e' infatti servito al Congresso nordamericano a legiferare per evitare che statunitensi vengano coinvolti nella morte di civili, e cosi' la responsabilita' delle intercettazioni di aerei sospetti -ed eventualmente, il loro abbattimento- sara' unicamente peruviana.
Tra il 12 e il 15 marzo il presidente del Consiglio dei ministri peruviano, Luis Solari de la Fuente, sara' a Washington per partecipare ad una riunione dell'Ondcp, l'ufficio antidroga Usa. Sara' accompagnato dal presidente esecutivo del Devida, il programma antidroga peruviano, Nils Ericsson Correa. I due cosi' informeranno la Casa Bianca su come sta andando avanti la lotta alla coca nel loro Paese.
Da un giorno un "Cessna 552 tipo Ot-Citation II" ha iniziato a realizzare voli sopra il territorio nazionale per controllare e ottenere informazioni sulle valli cocalere, cosi' come in quelle note di produzione e traffico di droghe e sulle piste clandestine. Per ora l'aereo antidroga sta realizzando solo dei voli di prova, formalmente le azioni di divieto partiranno ad aprile con due "Citation" in forza alla Fap (Forza Aerea del Peru'), e non con personale della Cia come era avvenuto in passato.
Dopo l'incidente del 2001 la Cia infatti e' stata esclusa da queste operazioni e ora fornira' solo informazioni di intelligence. I due aerei Citation sono stati comunque forniti dal Pentagono Usa, cosi' come gli addestramenti dei piloti si stanno effettuando in basi militari statunitensi, e sono a carico del Nas (Ufficio Affari Antinarcotici) dell'Ambasciata Usa, ma poi, quando entreranno in azione, non ci saranno militari statunitensi a bordo.
Il periodo di sospensione di questi voli e' infatti servito al Congresso nordamericano a legiferare per evitare che statunitensi vengano coinvolti nella morte di civili, e cosi' la responsabilita' delle intercettazioni di aerei sospetti -ed eventualmente, il loro abbattimento- sara' unicamente peruviana.
Tra il 12 e il 15 marzo il presidente del Consiglio dei ministri peruviano, Luis Solari de la Fuente, sara' a Washington per partecipare ad una riunione dell'Ondcp, l'ufficio antidroga Usa. Sara' accompagnato dal presidente esecutivo del Devida, il programma antidroga peruviano, Nils Ericsson Correa. I due cosi' informeranno la Casa Bianca su come sta andando avanti la lotta alla coca nel loro Paese.
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