Venerdì 3 luglio 2026
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Presidente Petro riattiva l'estradizione verso gli Usa del boss narco del Clan del Golfo

AMERICHE - COLOMBIA
Notizia ·

Il presidente colombiano Gustavo Petro ha firmato il 1 luglio 2026 un decreto che riattiva l'ordine di estradizione verso gli Stati Uniti nei confronti di Jobanis de Jesús Ávila Villadiego, noto come "Chiquito Malo", massimo capo del Clan del Golfo (Autodefensas Gaitanistas de Colombia, AGC), uno dei più potenti e violenti cartelli del narcotraffico al mondo. Lo riporta l'agenzia EFE citando fonti ufficiali colombiane.

 

Petro ha annunciato la decisione attraverso il proprio profilo su X, spiegando che l'AGC non ha agito con onestà durante il processo di dialogo sociogiuridico avviato dal suo governo nell'ambito del piano di "Pace Totale". Il presidente uscente ha dichiarato che, una volta catturato, "Chiquito Malo" dovrà essere immediatamente estradato. Contestualmente, ha reso noto che le forze di sicurezza hanno arrestato un altro capo del Clan del Golfo nel dipartimento di Córdoba, noto con l'alias "el Zarco".

 

La vicenda ha una storia recente complessa. Il governo colombiano aveva in precedenza sospeso l'ordine di cattura nei confronti di Ávila Villadiego per aprire una trattativa con il gruppo armato: in maggio 2026 aveva persino chiesto la proroga della sospensione per consentire l'avvio formale dei colloqui, ma la Procura generale della nazione colombiana aveva respinto la richiesta. La Corte Suprema di Giustizia colombiana aveva già dato il via libera all'estradizione in gennaio 2026, sulla base di accuse di traffico di stupefacenti e associazione a delinquere davanti alla Corte Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Sud della Florida.

 

Ávila Villadiego è considerato uno dei criminali più ricercati della Colombia. Originario di San Pedro de Urabá (Antioquia), ha scalato i vertici dell'organizzazione dopo l'arresto e l'estradizione del precedente leader, Dairo Antonio Úsuga David, alias "Otoniel", catturato nell'ottobre 2021 e consegnato agli Stati Uniti nel maggio 2022. "Otoniel" ha poi patteggiato nel gennaio 2023 e nell'agosto dello stesso anno è stato condannato a 45 anni di carcere da un tribunale federale di Brooklyn.

 

Negli Stati Uniti, Ávila Villadiego è già oggetto di un quinto atto d'accusa integrativo depositato nell'aprile 2026 presso il tribunale federale di Brooklyn, che ha aggiunto i reati di narcoterrorismo e sostegno materiale a un'organizzazione terroristica straniera — titolo attribuito al Clan del Golfo dal Dipartimento di Stato americano nel dicembre 2025. In precedenza era già accusato di gestione di un'impresa criminale continuativa, traffico internazionale di cocaina e uso di armi da fuoco in relazione ad attività di spaccio.

Secondo le autorità statunitensi, sotto la guida di "Chiquito Malo" il Clan del Golfo è rimasto coinvolto in spedizioni di cocaina di svariate tonnellate dalla Colombia verso Messico e America Centrale, per poi farla affluire negli Stati Uniti. Il cartello, inoltre, impone una sorta di "tassa" a tutti i trafficanti che operano nei territori sotto il suo controllo, e ricorre sistematicamente a omicidi, sequestri e aggressioni, anche ai danni di agenti delle forze dell'ordine.

(Fonti: EFE/Eje21; DEA)

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