Lunedì 29 giugno 2026
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ONU: tecnologia contro il traffico di droga online, 331 milioni di consumatori nel 2024

MONDO
Notizia ·

In occasione della Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico illecito di droghe, celebrata ogni anno il 26 giugno, il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché sfrutti la tecnologia per contrastare il traffico di stupefacenti via internet, cooperi con le forze di polizia per individuare e smantellare le reti criminali impegnate nella produzione di droghe sintetiche e aumenti gli investimenti in prevenzione, riduzione del danno e trattamento.

 

Guterres ha definito il traffico illecito di droga un crimine tutt'altro che privo di vittime, sottolineando come produca danni profondi su persone e comunità in tutto il mondo, alimentando al contempo violenza, criminalità e instabilità. Il capo dell'ONU ha evidenziato come la proliferazione delle droghe sintetiche e l'espansione delle reti di spaccio online stiano aggravando la crisi, mentre sistemi sanitari fragili, lacune persistenti nei trattamenti e un accesso limitato ai servizi di supporto ostacolano gli sforzi per ridurre lo stigma e affrontare i disturbi da uso di sostanze.

 

Il tema scelto per quest'anno invita il mondo a costruire soluzioni fondate su lungimiranza, innovazione e solidarietà. Guterres ha chiesto alla comunità internazionale di rinnovare l'impegno verso risposte coraggiose, innovative e basate sull'evidenza scientifica di fronte a questo flagello.

 

Nel World Drug Report 2026, pubblicato contestualmente, l'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC) denuncia come i trafficanti di droga stiano sfruttando le tecnologie e l'instabilità globale per introdurre nuove sostanze sul mercato, sperimentare rotte e metodi di distribuzione alternativi e conquistare mercati inediti. La direttrice esecutiva dell'UNODC, Monica Juma, ha parlato di un aumento senza precedenti di nuovi tipi di droghe, alcune delle quali più potenti e pericolose rispetto al passato, con conseguenze già visibili: milioni di morti premature, anni di vita sana perduti inutilmente, reti di trafficanti che distorcono le economie e aggravano insicurezza e violenza.

 

Secondo il rapporto, nel 2024 si stima che 331 milioni di persone abbiano fatto uso di droghe, pari al 6,2% della popolazione mondiale tra i 15 e i 64 anni, rispetto al 5,2% del 2014. La cannabis rimane di gran lunga la sostanza più diffusa (256 milioni di consumatori), seguita dagli oppioidi (63 milioni), dalle amfetamine (32 milioni), dalla cocaina (25 milioni) e dall'ecstasy (21 milioni).

 

Sul fronte delle droghe sintetiche, la crescente disponibilità di nuovi oppioidi come fentanil, nitazeni e orfine suggerisce che i trafficanti siano alla continua ricerca di alternative all'eroina. Un eventuale passaggio dagli oppiacei di origine vegetale ai sintetici potrebbe determinare uno spostamento strutturale nel mercato globale degli oppioidi, con ripercussioni significative sulle modalità d'uso e sui rischi connessi. Il rapporto evidenzia inoltre come nuove rotte di traffico e la diffusione progressiva della produzione di metanfetamine abbiano creato nuovi mercati, in particolare in Medio Oriente, Africa e in alcune aree d'Europa. I produttori illeciti continuano a inventare nuove droghe sintetiche per aggirare le normative e sfuggire ai controlli: nel 2024 i sequestri hanno rilevato una varietà di tipologie di droga cinque volte superiore rispetto a prima del 2000.

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