Martedì 15 settembre 2026
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Privacy e diritto all'oblio

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Dopo la sentenza sul diritto all'oblio della Corte di Giustizia dell'Ue del maggio di quest'anno che ha riconosciuto il diritto ad essere ''de-indicizzati'' dal motore di ricerca e ha imposto a Google di provvedere alle richieste degli utenti, le Autorita' Ue Garanti della privacy hanno deciso di elaborare criteri comuni per gestire i ricorsi e i reclami presentati da utenti che si sono visti opporre un rifiuto da Mountain View. La decisione e' stata presa dai Garanti Ue nell'ultima riunione svoltasi il 16 e 17 settembre a Bruxelles. In questo modo e' stato compiuto, dunque, un primo passo in vista di un'armonizzazione dei criteri, procedurali e sostanziali, per gestire i casi in cui il motore di ricerca respinge una richiesta di deindicizzazione. A Bruxelles le Autorita' hanno ribadito che tutti i motori di ricerca devono adempiere agli obblighi derivanti dalla sentenza della Corte europea e hanno sottolineato di aver ricevuto negli ultimi mesi un buon numero di ricorsi a seguito del diniego opposto da Google. Segno questo, a giudizio del Gruppo, che la questione dell' ''oblio'' e dei meccanismi per garantirlo e' un'esigenza largamente sentita e condivisa da parte dei cittadini europei.
Le Autorita' hanno concordato di costituire una rete di ''punti di contatto'' per scambiare rapidamente informazioni, e creare una tool box (una ''scatola degli attrezzi'') di criteri comuni per garantire un approccio coordinato nella gestione dei ricorsi e reclami presentati da utenti non soddisfatti della risposta fornita dai motori di ricerca. A questo scopo, le Autorita' hanno creato un database condiviso delle decisioni assunte man mano su questi ricorsi e reclami, ed hanno messo a punto uno schema di analisi di tali decisioni, in cui sono evidenziate le analogie o le differenze nelle valutazioni volta per volta effettuate, soprattutto rispetto a casi particolarmente complessi o caratterizzati da elementi di novita'. Hanno inoltre avviato incontri sia con rappresentanti dei motori di ricerca sia con rappresentanti degli editori e dei media online al fine di seguire da vicino la delicata fase di attuazione della sentenza.
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