La pubblicita' non e' ingannevole se cambia il vettore
Se un tour operator pubblicizza le sue offerte di soggiorno, valorizzando l'utilizzo di aerei particolari per le tratte di viaggio, e questi velivoli in alcune occasioni non sono realmente impiegati, non puo' essere ritenuto responsabile di aver diffuso una pubblicita' ingannevole. Il cambio puo' essere dovuto anche a motivi tecnici imprevisti. E' questo il principio che ha stabilito nei giorni scorsi l'Autorita' Garante della concorrenza, decidendo su una segnalazione di un consumatore, il quale aveva veduto sul catalogo Turisanda Mar Rosso che i collegamenti erano assicurati da un A330-200 di Lauda Air, mentre era stato impiegato un modello diverso.
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