La regolamentazione dell'eutanasia raccoglie un ampio sostegno sociale
Il 57% degli spagnoli e' favorevole a una nuova legge sull'aborto -contrario il 30%- e l'80% condivide l'idea che un malato incurabile possa porre fine alla propria vita senza soffrire.
La strategia socialista d'includere nell'agenda politica una nuova normativa sull'aborto e sui trattamenti per pazienti terminali puo' contare su un largo consenso dell'opinione pubblica. Ed e' non meno del 79% degli interpellati dall'Istituto Noxa a essere molto, o abbastanza, d'accordo (solo il 15% contrario) a cambiare le leggi per consentire a coloro che soffrono di una malattia incurabile e dolorosa di chiedere che si ponga fine alla loro vita. In quanto alla nuova legge sull'aborto, il consenso e' inferiore, ma pur sempre del 57% a fronte del 30% di contrari.
Il sostegno alla regolamentazione dell'eutanasia e' diffuso tra tutti i partiti, incluso il PP. D'accordo nove votanti su dieci del PSOE; stessa quota tra quelli di IU-ICV e di Esquerra, ma lo sono anche otto su dieci degli elettori del PNV e UPyD; persino sei votanti su dieci del PP e del CiU considerano necessario un cambio legale affinche' i malati incurabili possano sollecitare i medici ad aiutarli a porre fine alla loro vita senza dover patire.
Riguardo all'allungamento dei termini per l'interruzione volontaria di gravidanza, anche qui il consenso e' maggioritario, pero' minore, e non esteso agli elettori di tutti i partiti. In concreto, sono favorevoli alla nuova legge otto votanti su dieci del PNV e di Esquerra, sette su dieci degli elettori di PSOE, IU-ICV e UPyD; idem sei votanti su dieci del CiU. Viceversa, la meta' degli elettori del Partido Popular respinge una modifica in tema d'aborto; la sostiene solo il 30%. Ce' da dire che in quest'ambito non conta tanto la simpatia partitica, quanto l'eta' degli intervistati. Cosi', sono favorevoli alla nuova legge sull'aborto sette persone su dieci d'eta' compresa tra 18 e 24 anni (74%), ma il consenso scende al 60% nella fascia 25-64 anni, e la contrarieta' aumenta con l'eta'. Infine, la posizione s'inverte nella fascia oltre i 65 anni: un terzo e' a favore, ma piu' della meta' e' contrario.
La strategia socialista d'includere nell'agenda politica una nuova normativa sull'aborto e sui trattamenti per pazienti terminali puo' contare su un largo consenso dell'opinione pubblica. Ed e' non meno del 79% degli interpellati dall'Istituto Noxa a essere molto, o abbastanza, d'accordo (solo il 15% contrario) a cambiare le leggi per consentire a coloro che soffrono di una malattia incurabile e dolorosa di chiedere che si ponga fine alla loro vita. In quanto alla nuova legge sull'aborto, il consenso e' inferiore, ma pur sempre del 57% a fronte del 30% di contrari.
Il sostegno alla regolamentazione dell'eutanasia e' diffuso tra tutti i partiti, incluso il PP. D'accordo nove votanti su dieci del PSOE; stessa quota tra quelli di IU-ICV e di Esquerra, ma lo sono anche otto su dieci degli elettori del PNV e UPyD; persino sei votanti su dieci del PP e del CiU considerano necessario un cambio legale affinche' i malati incurabili possano sollecitare i medici ad aiutarli a porre fine alla loro vita senza dover patire.
Riguardo all'allungamento dei termini per l'interruzione volontaria di gravidanza, anche qui il consenso e' maggioritario, pero' minore, e non esteso agli elettori di tutti i partiti. In concreto, sono favorevoli alla nuova legge otto votanti su dieci del PNV e di Esquerra, sette su dieci degli elettori di PSOE, IU-ICV e UPyD; idem sei votanti su dieci del CiU. Viceversa, la meta' degli elettori del Partido Popular respinge una modifica in tema d'aborto; la sostiene solo il 30%. Ce' da dire che in quest'ambito non conta tanto la simpatia partitica, quanto l'eta' degli intervistati. Cosi', sono favorevoli alla nuova legge sull'aborto sette persone su dieci d'eta' compresa tra 18 e 24 anni (74%), ma il consenso scende al 60% nella fascia 25-64 anni, e la contrarieta' aumenta con l'eta'. Infine, la posizione s'inverte nella fascia oltre i 65 anni: un terzo e' a favore, ma piu' della meta' e' contrario.
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