Mercoledì 23 settembre 2026
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Relazione annuale Autorità dei Trasporti: pedaggi, ponte sullo Stretto e ferrovie

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Un nuovo sistema tariffario per il Ponte sullo Stretto di Messina, regole più stringenti per l’accesso alla rete ferroviaria e un meccanismo di rimborso per gli automobilisti penalizzati da cantieri e blocchi della circolazione. Sono alcuni dei principali dossier su cui è al lavoro l’Autorità di regolazione dei trasporti (Art), guidata da Nicola Zaccheo e chiamata a rafforzare il proprio ruolo nel settore della mobilità.

 

A fare il punto sulle attività dell’Autorità è la relazione annuale presentata al Parlamento oggi, 22 settembre 2026. Tra le novità più rilevanti c’è il sistema di rimborsi autostradali introdotto nell’ambito della riforma delle concessioni varata tra il 2023 e il 2025.

La nuova disciplina punta a legare maggiormente il costo sostenuto dagli utenti alla qualità effettiva del servizio ricevuto. L’Art ha infatti acquisito competenze più ampie, compresa la possibilità di esprimere pareri vincolanti sui Piani economici finanziari dei concessionari autostradali.

In tre anni l’Autorità ha inoltre gestito circa 56 mila istanze di risoluzione non giurisdizionale delle controversie tra utenti e operatori del settore dei trasporti. Complessivamente, le procedure hanno portato al riconoscimento di rimborsi per oltre 7 milioni di euro.

Il nuovo meccanismo, operativo dallo scorso giugno, prevede in particolare un ristoro automatico quando la circolazione viene bloccata o subisce ritardi a causa di cantieri programmati. L’entità del rimborso varia in funzione della lunghezza della tratta percorsa e della durata del ritardo.

La fase iniziale di applicazione proseguirà fino al 31 dicembre 2027. A quel punto l’Art potrà verificare l’efficacia delle nuove regole e, sulla base dei risultati ottenuti, valutare eventuali modifiche.

 

Ponte sullo Stretto, la tariffa sarà definita più avanti

Un capitolo specifico riguarda il Ponte sullo Stretto di Messina. Per il momento l’Art considera adeguato il piano predisposto per l’attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria rispetto allo stato di avanzamento del progetto.

La definizione delle tariffe per l’utilizzo dell’opera, però, arriverà soltanto più avanti. Secondo Zaccheo, infatti, un sistema tariffario specifico potrà essere valutato quando il Ponte sarà vicino all’entrata in esercizio e saranno disponibili dati più precisi sui costi effettivi, sui volumi di traffico previsti e sull’assetto delle infrastrutture stradali e ferroviarie collegate.

L’obiettivo indicato dall’Autorità è quello di garantire un equilibrio tra sostenibilità economico-finanziaria dell’opera e tutela degli utenti. Per questo viene considerato necessario un sistema di monitoraggio continuo, capace di verificare l’andamento dei costi, dei ricavi e dei rischi associati al progetto.

Particolare attenzione dovrà essere riservata anche all’eventuale trasferimento dei costi sugli utenti. L’Art sottolinea infatti la necessità di evitare che a carico di chi utilizzerà il collegamento vengano trasferite spese non pertinenti al servizio o maturate prima della realizzazione dell’opera.

 

Ferrovie, in arrivo una nuova disciplina per l’accesso alla rete

L’altro grande dossier sul tavolo dell’Autorità riguarda il sistema ferroviario. L’Art ha avviato una revisione delle regole che disciplinano l’accesso degli operatori alla rete, con l’obiettivo di modificare anche il meccanismo di assegnazione della capacità ferroviaria.

Tra le ipotesi in discussione c’è la riduzione al 70% della capacità affidabile attraverso accordi quadro pluriennali. Il restante 30% verrebbe invece assegnato su base annuale, utilizzando criteri che potrebbero tenere conto anche del numero di passeggeri trasportati dai singoli treni.

Si tratta di un procedimento ancora in corso, sul quale l’Autorità ha già avviato un primo confronto con gli operatori. È prevista una seconda fase di consultazione prima della conclusione del procedimento.

L’obiettivo è completare la riforma entro novembre, così da consentire l’inserimento delle nuove regole nel prossimo Prospetto informativo della rete, il documento che disciplina le condizioni di accesso all’infrastruttura ferroviaria e che dovrà essere approvato entro la fine dell’anno.

 

Il nodo Sncf e il confronto con l’Antitrust

Le nuove regole assumono particolare rilevanza anche alla luce dell’ingresso annunciato di Sncf Voyages nel mercato italiano dell’alta velocità. La società francese punta a iniziare a operare sulla rete italiana a partire da settembre 2027, ma il suo ingresso è al centro da mesi di un contenzioso che coinvolge anche l’Art.

Nel marzo 2026 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato aveva assegnato a Sncf 18 tratte, nell’ambito di un accordo con Rfi e sulla base di una serie di impegni. L’Art ha successivamente impugnato il provvedimento e l’Antitrust ha sospeso una parte degli impegni, anche in attesa dell’evoluzione delle nuove regole sull’accesso alla rete.

Il presidente Zaccheo ha ribadito in Parlamento la posizione dell’Autorità, sostenendo che l’assegnazione della capacità ferroviaria rientri nella competenza esclusiva dell’Art. Il confronto con l’Antitrust resta quindi aperto, mentre la riforma delle regole di accesso alla rete si prepara a diventare uno degli snodi decisivi per il futuro della concorrenza nell’alta velocità italiana.

 

(Help Consumatori)

 

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