Rimedi omeopatici. 82% li conosce, ma poco
L'82,5% degli italiani conosce i rimedi omeopatici. Ma si tratta di una notorieta' superficiale, dovuta piu' al tam-tam di amici e parenti che al ruolo scientifico di medici e farmacisti. A mettere a fuoco il rapporto tra connazionali e prodotti omeopatici e' la ricerca 'Medicinali omeopatici e popolazione italiana, i drivers di comunicazione per Omeoimprese', presentata questa mattina a Roma.
I risultati della ricerca, condotta da Doxa Pharma a febbraio/marzo di quest'anno su un campione rappresentativo di popolazione italiana adulta, con 1.100 interviste personali face to face piu' un sovracampionamento di 300 medi-forti utilizzatori di medicinali omeopatici, e' stata presentata da Omeoimprese, l'associazione italiana che rappresenta il 90% delle aziende produttrici e distributrici di medicinali omeopatici. Per la maggioranza degli italiani il medicinale omeopatico e' un prodotto naturale, che non ha effetti collaterali, ma che non si sa bene a cosa serva ne' come funzioni esattamente. L'auspicio del campione e' di un crescente ruolo informativo del medico di famiglia (61%) e del farmacista (26%) nella diffusione di informazioni sull'omeopatia come le indicazioni (40%), l'efficacia (46%), i test scientifici (35%), la posologia e le modalita' d'uso (15%).
"Dalla ricerca, dunque - afferma Fausto Panni, presidente di Omeoimprese - emerge una forte mancanza di informazione e una non conoscenza. Chiediamo piu' attenzione e piu' impegno, anche nella diffusione di corrette informazioni, da parte delle istituzioni. Mi auguro che il percorso di comunicazione, informazione e crescita possa andare avanti". E a dirsi favorevole a queste richieste e' anche Laura Molteni (Lega Nord), capogruppo della Commissione XII Affari Sociali della Camera: "Il nostro impegno e' quello di continuare a porre attenzione a questo comparto e di intervenire sul piano amministrativo per favorire l'attivita' di queste imprese".
I risultati della ricerca, condotta da Doxa Pharma a febbraio/marzo di quest'anno su un campione rappresentativo di popolazione italiana adulta, con 1.100 interviste personali face to face piu' un sovracampionamento di 300 medi-forti utilizzatori di medicinali omeopatici, e' stata presentata da Omeoimprese, l'associazione italiana che rappresenta il 90% delle aziende produttrici e distributrici di medicinali omeopatici. Per la maggioranza degli italiani il medicinale omeopatico e' un prodotto naturale, che non ha effetti collaterali, ma che non si sa bene a cosa serva ne' come funzioni esattamente. L'auspicio del campione e' di un crescente ruolo informativo del medico di famiglia (61%) e del farmacista (26%) nella diffusione di informazioni sull'omeopatia come le indicazioni (40%), l'efficacia (46%), i test scientifici (35%), la posologia e le modalita' d'uso (15%).
"Dalla ricerca, dunque - afferma Fausto Panni, presidente di Omeoimprese - emerge una forte mancanza di informazione e una non conoscenza. Chiediamo piu' attenzione e piu' impegno, anche nella diffusione di corrette informazioni, da parte delle istituzioni. Mi auguro che il percorso di comunicazione, informazione e crescita possa andare avanti". E a dirsi favorevole a queste richieste e' anche Laura Molteni (Lega Nord), capogruppo della Commissione XII Affari Sociali della Camera: "Il nostro impegno e' quello di continuare a porre attenzione a questo comparto e di intervenire sul piano amministrativo per favorire l'attivita' di queste imprese".
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