Russia. Per Cherkessov "gli Usa in Afghanistan non fanno abbastanza"
Il neo zar antidroga russo, generale Viktor Cherkessov, ha criticato la condotta americana antidroga in Afghanistan dopo la caduta dei Taliban. Secondo Cherkessov, gli Usa non farebbero "abbastanza", vista la loro potenza per fermare la coltivazione e lo smercio dell'oppio e dell'eroina afghani. La Russia, e gli altri Stati dell'ex Urss, sono infatti una "rotta" privilegiata per far arrivare l'eroina in Europa occidentale. Tutta l'eroina presente sul mercato russo proviene quindi dall'Afghanistan, come i tre quarti di quella che si trova in Europa. Cherkessov ha inoltre scartato l'idea delle sostituzioni delle colture per i contadini: "non esiste nessun altra coltura che possa rendere quanto rende il papavero da oppio".
La figura dello "zar antidroga" e' nuova in Russia, dove e' appena stato creato il Comitato di Stato per il Controllo della Circolazione delle Sostanze Narcotiche e Psicotrope, che ha impiegato 40.000 persone provenienti dalla disciolta polizia finanziaria. Il loro Know-how, per Cherkessov, potra' essere utilizzato per fermare il riciclaggio del denaro del narcotraffico, mentre la normale polizia, continuera' a svolgere il solito lavoro con i consumatori e i piccoli spacciatori.
La figura dello "zar antidroga" e' nuova in Russia, dove e' appena stato creato il Comitato di Stato per il Controllo della Circolazione delle Sostanze Narcotiche e Psicotrope, che ha impiegato 40.000 persone provenienti dalla disciolta polizia finanziaria. Il loro Know-how, per Cherkessov, potra' essere utilizzato per fermare il riciclaggio del denaro del narcotraffico, mentre la normale polizia, continuera' a svolgere il solito lavoro con i consumatori e i piccoli spacciatori.
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