Russia. Norme piu' rigide sui precursori chimici, le chiede la polizia
La polizia antidroga si e' pronunciata per piu' severi i controlli sulle sostanze chimiche che vengono utilizzate per la produzione di stupefacenti. "In Russia non sono soggette a licenze le attivita' collegate con il traffico di precursori chimici, il che garantisce un terreno facile per il loro utilizzo a fini illeciti", hanno tenuto ad evidenziare i capi delle delegazioni territoriali del Servizio Federale di Controllo sul Traffico di Droghe nel corso di un incontro. E proprio questa situazione e' costata alla Russia una serie di critiche nei vertici internazionali. "In alcuni casi sono state lanciate delle accuse secondo cui proprio i precursori russi servono per la preparazione dell'eroina in Afghanistan. Per dissipare questi timori, anche se infondati, e' necessario raddoppiare le misure di controllo sulle sostanze di questo tipo, introducendo le opportune modifiche alla legislazione in vigore", segnala il documento della polizia antidroga."Secondo le stime degli esperti, quest'anno l'Afghanistan ha prodotto 4.200 tonnellate di oppio, una quantita' sufficiente per fabbricare 420 tonnellate di eroina", ma per ottenere questo c'e' bisogno dalle 8.000 alle 10.500 tonnellate di precursori, quantita' che ne' l'Afghanistan, ne' gli altri Paesi asiatici vicini sono in grado di avere. "Non e' da scartare la possibilita' che una parte dei precursori di origine russa cada nelle mani dei fabbricanti di stupefacenti illegali".
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