Domenica 13 settembre 2026
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Savona, Ugl Salute: sistema RSA e Residenze Protette al limite

U.E. - ITALIA
Notizia ·

Il sindacato Ugl Salute Savona torna a denunciare la crescente difficoltà in cui versano le RSA e le Residenze Protette del territorio savonese. Come riporta IVG.it, la segreteria provinciale del sindacato aveva già lanciato pubblicamente, poche settimane fa, un allarme sullo stato di profonda criticità del sistema residenziale per anziani e persone fragili, segnalando una carenza cronica di personale, carichi di lavoro sempre più gravosi, difficoltà nel reperimento degli operatori e condizioni economiche e contrattuali che rendono sempre più difficile garantire stabilità occupazionale.

 

Secondo il sindacato, un episodio emerso nelle ultime ore rappresenterebbe la conferma concreta di quanto già denunciato: la prospettiva di una riduzione delle ore di lavoro del personale all'interno di una struttura del territorio savonese. Barbara Bolla, segretaria provinciale di Ugl Salute Savona, ha dichiarato che non si è più di fronte a situazioni episodiche o a singole difficoltà gestionali, ma a una criticità strutturale che coinvolge l'intero sistema delle RSA e delle Residenze Protette. Per Bolla, quando per far quadrare i conti si arriva a mettere in discussione le ore di lavoro degli operatori, significa che il sistema ha raggiunto un punto di forte sofferenza.

 

Per il sindacato, ridurre il personale o le ore di assistenza non può rappresentare la risposta alla difficoltà economica delle strutture. Dietro ogni ora di lavoro di un operatore socio-sanitario, di un infermiere o di qualsiasi altra figura professionale c'è l'assistenza concreta a una persona anziana, fragile e spesso non autosufficiente. Ridurre gli organici, sottolinea Ugl Salute, significa inevitabilmente aumentare i carichi di lavoro di chi rimane in servizio, con il rischio di compromettere sia le condizioni dei lavoratori sia la qualità dell'assistenza garantita agli ospiti.

Tra le criticità principali segnalate dal sindacato figura anche il marcato divario contrattuale ed economico tra il settore privato socio-sanitario e quello pubblico, aggravato dai ritardi nei rinnovi dei contratti collettivi nazionali, un elemento che favorisce la fuga dei professionisti dal comparto privato. A questo si aggiunge, secondo Ugl Salute, un forte aumento dei costi di gestione delle strutture a fronte di tariffe regionali per quota sanitaria che il sindacato giudica spesso inadeguate ai costi reali.

 

Ugl Salute chiede quindi alle istituzioni regionali e territoriali un confronto serio su risorse, tariffe e organizzazione dei servizi, affinché il peso della crisi non ricada esclusivamente sugli operatori e sulle famiglie degli anziani ospitati nelle strutture.

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