Martedì 9 giugno 2026
Menu

Sempre meno credito al consumo

U.E. - ITALIA
Notizia ·
Continua il trend di rallentamento del credito alle famiglie. La crescita delle consistenze complessive si e' portata infatti ai minimi storici, registrando alla fine del 2008 un modesto +1,2% contro il +9,2% di fine 2007. E' quanto emerge dalla ventiseiesima edizione dell'Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, 'che sottolinea come la crisi finanziaria e la fase recessiva tuttora in atto abbiano contribuito a rendere piu' prudenti i comportamenti sia delle famiglie in merito all'assunzione di impegni finanziari e alla domanda di credito, sia degli enti eroganti in relazione alla concessione e offerta di finanziamenti'.
Come riflesso delle tendenze delineate, il debito delle famiglie italiane in rapporto al reddito disponibile si e' ridotto dal 50% del 2007 al 49% nel 2008 confermandosi molto basso e pari a circa un terzo di quello osservato negli Stati Uniti e nel Regno Unito ed assai piu' contenuto rispetto al 76% della Francia, all'89% della Germania e al 123% della Spagna.
A partire da dicembre 2008 il mercato del credito al consumo ha fatto registrare una crescita in termini di consistenze complessive del +4,5% rispetto a dicembre dell'anno precedente (contro il +13,9% della fine del 2007).
I dati aggiornati ad aprile 2009 mostrano, inoltre, una ulteriore accentuazione della tendenza nei primi mesi del 2009: le erogazioni del primo quadrimestre risultano infatti in calo del -11,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.
I finanziamenti erogati contro cessione del quinto dello stipendio/pensione sono il solo prodotto che nel 2008 mostra una decisa accelerazione della crescita (+39,3% contro il 12% del 2007). Questa forma di finanziamento si attesta comunque su una quota ancora contenuta (9%) del totale dei volumi di nuove erogazioni nel 2008.
Il comparto dei mutui evidenzia in modo netto gli effetti della crisi finanziaria e mostra nel 2008 una riduzione delle consistenze rispetto al 2007 (-0,9%), dovuto al pesante calo nelle nuove erogazioni (-14,4% rispetto all'anno precedente).
Il 72% del valore dei mutui di nuova erogazione e' stato sottoscritto a tasso fisso, contro il 52% dell'anno precedente.
I flussi di nuove erogazioni relative al primo trimestre 2009 mostrano infatti una flessione del -23,4% rispetto allo stesso periodo del 2008.
In un confronto relativo all'area Euro, l'Italia fa registrare il rallentamento piu' marcato dei prestiti per acquisto di abitazioni, anche se tale contrazione e' stata comunque comune a tutti i Paesi, seppure con intensita' differenti.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →