Sono quasi mezzo milione gli embrioni congelati 'orfani'
Sono circa 400mila gli embrioni congelati negli Stati Uniti, molti dei quali non verranno ne' distrutti ne' affidati a un'altra coppia perche' i genitori non lo vogliono.
E' il sorprendente risultato di una inchiesta condotta presso un migliaio di pazienti statunitensi di nove cliniche della fertilita', pubblicata oggi sulla rivista specializzata 'Fertility and Sterility'. Alla vicenda dedica un lungo articolo il New York Times.
Ecco qualche cifra. Tra i pazienti che hanno avuto figli attraverso la fecondazione in vitro e non intendono piu' procreare, il 53% si e' detto contrario a donare i propri embrioni ad altre coppie, per evitare che siano altre persone a crescere i propri figli biologici, oppure per scartare la possibilita' che i loro figli 'veri' possano un giorno incontrare sconosciuti fratelli.
Sull'altro fronte, il 43% degli intervistati rifiuta di vedere i propri embrioni distrutti, e si dice pronto a continuare a pagare una sorta di affitto ai laboratori specializzati, in media circa 200 dollari l'anno.
I due terzi dei pazienti sembra pronto a donare gli embrioni alla ricerca, ma la domanda e' stata rivolta a meno della meta' degli intervistati, e richiede quindi una ulteriore conferma.
Il 20% dei pazienti, infine, vuole che gli embrioni vengano conservati a tempo indefinito, anche se in genere dopo essere stati congelati per una decina di anni non sono piu' utilizzabili.
Come spiega 'Fertility and Sterility', il numero degli embrioni e' particolarmente elevato perche' le coppie, non di rado pronte a tutto quando ricorrono alla in-vitro, vogliono creare un numero elevato di embrioni per moltiplicare al massimo le possibilita' di farcela.
Anne Lyerly, docente di ostetricia e ginecologia alla Duke University, che ha condotto lo studio, ricorda i limiti posti dalla legge italiana sulla fecondazione artificiale: le cliniche non sono autorizzate a creare piu' embrioni di quanto necessario ad un impianto, proprio per evitare le questioni etiche che pongono gli embrioni congelati.
E' il sorprendente risultato di una inchiesta condotta presso un migliaio di pazienti statunitensi di nove cliniche della fertilita', pubblicata oggi sulla rivista specializzata 'Fertility and Sterility'. Alla vicenda dedica un lungo articolo il New York Times.
Ecco qualche cifra. Tra i pazienti che hanno avuto figli attraverso la fecondazione in vitro e non intendono piu' procreare, il 53% si e' detto contrario a donare i propri embrioni ad altre coppie, per evitare che siano altre persone a crescere i propri figli biologici, oppure per scartare la possibilita' che i loro figli 'veri' possano un giorno incontrare sconosciuti fratelli.
Sull'altro fronte, il 43% degli intervistati rifiuta di vedere i propri embrioni distrutti, e si dice pronto a continuare a pagare una sorta di affitto ai laboratori specializzati, in media circa 200 dollari l'anno.
I due terzi dei pazienti sembra pronto a donare gli embrioni alla ricerca, ma la domanda e' stata rivolta a meno della meta' degli intervistati, e richiede quindi una ulteriore conferma.
Il 20% dei pazienti, infine, vuole che gli embrioni vengano conservati a tempo indefinito, anche se in genere dopo essere stati congelati per una decina di anni non sono piu' utilizzabili.
Come spiega 'Fertility and Sterility', il numero degli embrioni e' particolarmente elevato perche' le coppie, non di rado pronte a tutto quando ricorrono alla in-vitro, vogliono creare un numero elevato di embrioni per moltiplicare al massimo le possibilita' di farcela.
Anne Lyerly, docente di ostetricia e ginecologia alla Duke University, che ha condotto lo studio, ricorda i limiti posti dalla legge italiana sulla fecondazione artificiale: le cliniche non sono autorizzate a creare piu' embrioni di quanto necessario ad un impianto, proprio per evitare le questioni etiche che pongono gli embrioni congelati.
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