Sony rimborsa gli utenti PlayStation: accordo da 7,85 milioni di dollari
Sony Interactive Entertainment ha accettato un accordo preliminare da 7,85 milioni di dollari per chiudere una class action relativa ad acquisti di giochi digitali effettuati sul PlayStation Store. Il tribunale del Distretto Nord della California ha approvato l'accordo l'8 aprile 2026, a quasi cinque anni dalla prima presentazione della causa, avvenuta nel maggio 2021.
Secondo quanto riporta Android Headlines, la causa prende le mosse dalla decisione di Sony di eliminare, a partire dal 2019, i cosiddetti voucher specifici per gioco (Game-Specific Vouchers, GSV) dalla vendita presso rivenditori terzi come Amazon, GameStop e Walmart. In questo modo, i giochi digitali PlayStation potevano essere acquistati esclusivamente attraverso il PlayStation Store. La class action sostiene che questa scelta abbia eliminato la concorrenza e consentito a Sony di monopolizzare il mercato dei giochi digitali, costringendo i consumatori a pagare prezzi più alti.
Sony nega ogni illecito, ma ha scelto di accordarsi per chiudere il contenzioso. Gli aventi diritto al rimborso sono i residenti negli Stati Uniti che tra il 1° aprile 2019 e il 31 dicembre 2023 hanno acquistato sul PlayStation Store uno o più giochi digitali per i quali: esisteva un voucher specifico disponibile presso rivenditori terzi prima dell'aprile 2019; erano stati effettuati almeno 200 riscatti di quel voucher prima dell'aprile 2019; e il prezzo del gioco era aumentato di almeno 0,50 dollari nel periodo successivo al ritiro dei voucher, rispetto al periodo precedente.
Si stima che siano circa 4,4 milioni gli account PlayStation Network potenzialmente coinvolti. Gli utenti con un account PSN ancora attivo non devono fare nulla: il rimborso verrà accreditato automaticamente nel portafoglio digitale PSN. Chi ha invece disattivato il proprio account dovrà comunicare i propri dati e gli acquisti effettuati entro il 27 agosto 2026 per ricevere un rimborso in forma diversa. Il termine per rinunciare alla class action o presentare obiezioni è fissato al 2 luglio 2026.
L'udienza finale per l'approvazione definitiva dell'accordo è prevista per il 15 ottobre 2026, data entro la quale il tribunale stabilirà anche le modalità esatte di distribuzione dei fondi. Fino al 25% dei 7,85 milioni di dollari potrà andare alle spese legali; la somma restante sarà ripartita tra i membri della classe in base ai titoli idonei acquistati. Le stime indicano che ogni singolo avente diritto potrebbe ricevere tra 1 e 2 dollari di credito.
Va precisato che questa causa statunitense è del tutto separata da un'analoga azione legale avviata nel Regno Unito, dove Sony potrebbe essere chiamata a risarcire fino a 2,7 miliardi di dollari per analoghe accuse di prezzi eccessivi applicati ai consumatori britannici sul PlayStation Store.