Operazioni fraudolente di pagamento. Rapporto Bankitalia
La Banca d'Italia pubblica l'aggiornamento al secondo semestre del 2025 del Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia.
Il rapporto esamina l'evoluzione dei rischi connessi con l'utilizzo dei principali strumenti di pagamento digitali (bonifici, carte di pagamento - debito e credito - moneta elettronica e prelievi da ATM) offerti dai prestatori di servizi di pagamento (PSP) operanti in Italia e utilizzati nelle operazioni al dettaglio. L'analisi della diffusione delle frodi si sofferma, in particolare, sui canali di utilizzo (POS fisico ed e-commerce), sulla dimensione geografica (domestica e cross‑border) e sui presidi di sicurezza impiegati (Strong Customer Authentication - SCA e altri).
Nel secondo semestre del 2025, il tasso di frode - calcolato come rapporto tra valore delle operazioni fraudolente e ammontare complessivo delle operazioni di pagamento - rimane contenuto e pari a 3 euro ogni 100.000 euro transati (0,003% in valore).
Con riferimento ai diversi strumenti di pagamento si osservano i seguenti andamenti.
Il tasso di frode risulta pressoché stabile rispetto al semestre precedente per:
- carte di pagamento (17 euro ogni 100.000 euro transati; 0,017% in valore);
- prelievi da ATM (10 euro ogni 100.000 euro transati; 0,01% in valore);
- bonifici ordinari (2 euro ogni 100.000 euro transati; 0,002% in valore).
Il tasso di frode si riduce invece per:
- la moneta elettronica, soprattutto carte prepagate (24 euro ogni 100.000 euro transati, rispetto a 33 euro del semestre precedente);
- i bonifici istantanei (28 euro ogni 100.000 euro transati, rispetto a 45 nel semestre precedente).
La significativa riduzione del tasso di frode sui bonifici istantanei riflette, tra l'altro, il rafforzamento dei presìdi di prevenzione e le iniziative di sensibilizzazione adottate dai PSP in seguito all'entrata in vigore dell'Instant Payments Regulation (IPR), che ha richiesto l'introduzione dal 9 ottobre 2025 di un servizio di verifica dell'IBAN del beneficiario (cd. Verification of Payee - VOP) per i bonifici SEPA, volto a ridurre il rischio di pagamenti verso destinatari fraudolenti o errati.
Con riferimenti ai canali di utilizzo, le operazioni effettuate in e‑commerce continuano a mostrare una maggiore rischiosità rispetto a quelle eseguite presso POS fisici ma il divario si riduce sia per le carte di debito e di credito sia per la moneta elettronica (carte prepagate).
Guardando alla dimensione geografica, le operazioni transfrontaliere, soprattutto quelle al di fuori dello Spazio Economico Europeo, presentano un'incidenza delle frodi nettamente superiore rispetto a quelle domestiche, in particolare per le carte di pagamento e la moneta elettronica.
Per quanto riguarda i presidi di sicurezza, i pagamenti effettuati con SCA presentano livelli di rischio molto contenuti e notevolmente inferiori rispetto a quelli effettuati senza SCA, in particolare nelle transazioni cross‑border.
I presidi di sicurezza appaiono meno efficaci in caso di manipolazione del pagatore - tipologia di frode che induce l'utente a disporre volontariamente un pagamento verso un beneficiario fraudolento - che si conferma la forma prevalente di frode nelle operazioni di bonifico.
Le operazioni con carte di pagamento e con moneta elettronica risultano, invece, principalmente caratterizzate da frodi per transazioni non autorizzate, quali il furto di dati o dello strumento di pagamento.