Spagna. Il 40% dei detenuti catalani ha l'epatite C presa per scambio di siringhe

Il 40% dei detenuti catalani e' infettato dal virus dell'epatite C e dell'Hiv, secondo quanto fanno sapere gli esperti riuniti in un simposio per la "Secretaria de Serveis Penitenciaris de la Generalitat de Cataluna"."Si calcola che quasi la meta' dei prigionieri abbiano gli anticorpi dell'Aids. Di questi, l'80% e' infettato con il virus dell'epatite C", dice il dottor Josep Mallolas, consulente dell'Ospedale Clinico di Barcelona e direttore del simposio.
La maggiorparte di queste infezioni avviene per via sanguigna, e la maggiorparte di questi fanno uso di droghe per via endovenosa. Si calcola che circa il 60% di coloro che entrano in carcere in Spagna siano tossicodipendenti per via parentale.
Almeno la meta' dei 130 mila sieropositivi spagnoli, sono infettati dal virus dell'epatite C, mentre in quelli infettati per via sanguigna la percentuale aumenta al 75%. La commistione tra epatite C e Hiv e' dovuta all'uso promiscuo di siringhe e al maggior numero di persone che si sono infettate con l'Hiv per questa via.
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