Martedì 9 giugno 2026
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Spagna. Marijuana per curare l'Alzheimer, uno studio

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Scienziati spagnoli potrebbero avere aperto la porta ad un nuovo trattamento contro l'Alzheimer. La somministrazione di cannabinoidi e' efficace per prevenire l'infiammazione e quindi la morte neuronale. "Questa ricerca non solo fa un gran passo per migliorare la nostra comprensione di come il cervello reagisce alla malattia dell'Alzheimer, ma puo' aiutare per aprire una strada verso nuovi farmaci contro l'Alzheimer", ha commentato Raphael Mechoulam, professore di biochimica all'Universita' ebraica di Gerusalemme, scopritore del componente attivo della marijuana.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica The Journal of Neuroscience, e' stato realizzato da ricercatori dell'Instituto Cajal del Consejo Superior de Investigaciones Científicas e della Facolta' di Biologia dell'Universidad Complutense. Iniezioni di cannabinoidi in topolini ammalati di Alzheimer ne hanno frenato il deterioramento cognitivo.
"Si sapeva che i cannabiniodi erano efficaci nei topi con ictus o con traumi cerebrali, ma non si stava studiando il loro effetto nell'Alzheimer. Noi siamo riusciti a prevenire la morte neuronale causata dall'attivazione microglial", il processo che comporta l'infiammazione e il deterioramento cognitivo, spiega al quotidiano El Mundo, la principale autrice dello studio María de Ceballos, dell'Instituto Cajal.
Prima di passare ad una fase clinica sull'uomo potrebbero tuttavia passare ancora 10 anni secondo la ricercatrice. I passi successivi, infatti, dovrebbero essere quelli di trovare altre modalita' di somministrazione, diverse dalle iniezioni cerebrali, e vedere cosa avviene con dosaggi maggiori e su altri animali.
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