Spagna. Il narcotraffico e gli attentati dell'11 marzo
Nella giornata in cui si ricordano i 192 morti dei treni di Madrid ad un anno di distanza, si ripercorrono anche i canali di finanziamento del gruppo che sintomaticamente viene definito "narcoterrorista".La cellula islamica responsabile degli attentati dell'11 marzo, disponeva di due milioni di euro in droghe per organizzare nuovi attentati. Il traffico di stupefacenti era la sua principale fonte di finanziamento e di fatto i terroristi avevano una rete di narcotraffico per cui compravano hashish in Marocco e ecstasy in Olanda e Belgio, per poi rivendere le sostanze in Spagna. Per questa attivita' utilizzavano l'infrastruttura europea del Gruppo Islamico Combattente Marocchino (Gicm)
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