Giovedì 11 giugno 2026
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Spagna. Reazioni alla proposta di legalizzazione del consigliere Saura

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Le dichiarazioni del consigliere degli Interni, Joan Saura, sull'opportunita' di legalizzare "tutte le droghe", hanno avuto uno strascico nel mondo politico, in particolare tra i suoi colleghi nel Governo catalano. Da Bruxelles, il presidente di Generalitat, Jose' Montilla, ha affermato di non condividere il parere del consigliere. "La legalizzazione delle droghe non figura nell'agenda del Governo, ne' nell'accordo di costituzione del tripartito", ha detto, pur riconoscendo che ci sono molte persone "tra cui anche gente di destra" che condividono l'idea di Saura. Di sicuro non lui. Il presidente ha insistito sul fatto che il Governo non ha in programma quel genere di dibattito, ne' lo avra', ma si limitera' ad applicare il Codice penale vigente. In Parlamento, il portavoce di Esquerra, Joan Ridao, ha chiesto "serieta'" a Saura, e l'ha invitato a "non improvvisare" in tema di droga. Una visione molto diversa da quella dell'eco-socialista Jaume Bosch, il quale ha difeso la "liberta' d'espressione" di Saura e ha fatto notare che il suo ragionamento non e' nuovo nella visione dell'ICV. CiU ha invece chiesto a Montilla di far dimettere Saura da consigliere o di allontanarlo momentaneamente dalla direzione di Iniciativa, mentre il PP ha chiesto che vada in Parlamento a spiegarsi. A Madrid, la vicepresidente Maria Teresa Fernandez de la Vega ha assicurato che la priorita' del Governo e' "lottare contro il narcotraffico" ed "assistere i tossicodipendenti". E ha sostenuto che il dibattito sulla legalizzazione delle droghe e' "molto complesso" e dev'essere affrontato a livello internazionale.
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