Staminali contro Parkinson
Scienziati australiani hanno compiuto un importante passo avanti nel trattamento del morbo di Parkinson, con il trapianto di cellule staminali embrionali nel cervello per la produzione di dopamina, che previene la malattia. Ricercatori dell'Istituto Florey di Neuroscienza e dell'Universita' di Melbourne, guidati dal neurofarmacologo Lachlan Thompson, hanno trovato il modo di identificare le cellule terapeutiche da quelle pericolose, potenzialmente carcinogene.
Il trapianto sarebbe un trattamento di lungo termine piu' efficace dei farmaci correnti, ha detto Thompson alla radio Abc.
'Non e' una cura, ma puo' essere uan terapia con molti benefici sulle terapie farmacologiche attuali, che sono efficaci inizialmente, ma con il progredire della malattia perdono sempre piu' efficacia fino a diventare inutili'. 'Abbiamo conseguito recenti progressi identificando nuove molecole nelle cellule terapeutiche, che ci permettono di estrarle e di purificarle', ha aggiunto.
L'idea del trapianto di cellule staminali parte da una ricerca svedese degli anni 1980, che aveva scoperto come sostituire i neuroni di dopamina danneggiati usando tessuto fetale. Ma quando gli scienziati australiani hanno trovato il modo di creare nuovi neuroni di dopamina da cellule staminali, hanno osservato che solo il 30% subiva la trasformazione. Per il resto rimanevano cellule staminali, che se trapiantate nel cervello possono crescere in modo incontrollato e causare tumori.
L'equipe guidata da Thompson sta sviluppando una tecnologia per isolare i nuovi neuroni di dopamina dal resto delle cellule staminali. Vi e' anche il potenziale di usare simili trapianti di cellule staminali per aiutare i pazienti di ictus, di malattie cardiache e di leucemia, sostiene Thompson.
Il trapianto sarebbe un trattamento di lungo termine piu' efficace dei farmaci correnti, ha detto Thompson alla radio Abc.
'Non e' una cura, ma puo' essere uan terapia con molti benefici sulle terapie farmacologiche attuali, che sono efficaci inizialmente, ma con il progredire della malattia perdono sempre piu' efficacia fino a diventare inutili'. 'Abbiamo conseguito recenti progressi identificando nuove molecole nelle cellule terapeutiche, che ci permettono di estrarle e di purificarle', ha aggiunto.
L'idea del trapianto di cellule staminali parte da una ricerca svedese degli anni 1980, che aveva scoperto come sostituire i neuroni di dopamina danneggiati usando tessuto fetale. Ma quando gli scienziati australiani hanno trovato il modo di creare nuovi neuroni di dopamina da cellule staminali, hanno osservato che solo il 30% subiva la trasformazione. Per il resto rimanevano cellule staminali, che se trapiantate nel cervello possono crescere in modo incontrollato e causare tumori.
L'equipe guidata da Thompson sta sviluppando una tecnologia per isolare i nuovi neuroni di dopamina dal resto delle cellule staminali. Vi e' anche il potenziale di usare simili trapianti di cellule staminali per aiutare i pazienti di ictus, di malattie cardiache e di leucemia, sostiene Thompson.
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