Mercoledì 10 giugno 2026
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Staminali. Novelli su caso Stamina: anomalia italiana dura da comprendere

U.E. - ITALIA
Notizia ·
"Sono un centinaio le terapie sperimentali a base di cellule staminali approvate nel mondo, a diversi livelli, dalle autorita' regolatorie. E questo dopo la presentazione di protocolli dettagliati e nel rispetto di rigide regole a tutela dei pazienti. In Europa si fa molta ricerca e c'e' un'agenzia ben nota, che stabilisce le regole e i controlli necessari, volta per volta, a garanzia dei malati. Ecco perche' quella italiana al momento e' un'anomalia difficile da comprendere". A intervenire sulla vicenda del metodo Stamina e' il genetista Giuseppe Novelli, preside della facolta' di medicina dell'Univerita' di Roma Tor Vergata e componente dell'Ema, Agenzia europea dei medicinali, raggiunto dall'Adnkronos Salute a Londra, dove sta seguendo un incontro proprio all'Ema dedicato alla farmacogenetica.
"Le terapie sperimentali a base di staminali suscitano grandi speranze, ma vanno somministrate in base a protocolli previsti, che consentano di rilevare non solo l'efficacia, ma anche eventuali problemi. Per questo gli esperti internazionali si incontrano, analizzano studi in vitro e in vivo e tutti i dati prima di autorizzare le sperimentazioni". E' fondamentale, infatti, in medicina, che i dati possano essere sottoposti al controllo di soggetti terzi, e che siano replicabili, evidenzia Novelli.
"Qui a Londra arrivano aziende e ricercatori di tutto il mondo che sottopongono possibili nuovi trattamenti alle analisi dell'agenzia - prosegue Novelli - La comparazione nella scienza e' fondamentale per realizzare reali progressi, e questo soprattutto di fronte a grandi speranze e a malattie incurabili. Non possiamo sempre ipotizzare che ci siano chissa' quali interessi nascosti dietro alle cautele delle autorita' regolatorie: non siamo tutti pagati dall'industria. Tanto che, ribadisco, diverse terapie sperimentali con staminali sono approvate a diversi livelli, e dunque sono sottoposte a varie fasi di sperimentazione, in tutto il mondo. Soltanto cosi' la ricerca va avanti. Dunque capisco la necessita' delle famiglie e la loro disperazione", conclude Novelli, "ma sottolineo l'importanza dell'applicazione di regole condivise, a tutela prima di tutto dei malati".
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