Staminali umane con tre set cromosomi
Cellule staminali umane con tre set di cromosomi sono state realizzate a partire da quelle della pelle.Al risultato, accolto con perplessita' da parte della comunita' scientifica, la rivista Nature dedica ampio spazio e l'editoriale. Presenta infatti la ricerca come una sorta di conferma dell'importanza del ruolo delle strutture della cellula uovo ai fini della riprogrammazione cellulare e solleva nuovi interrogativi etici.
Lo studio, negli Stati Uniti dallo Stem Cell Foundation Laboratory, e' riuscito a derivare cellule staminali embrionali umane (in grado di specializzarsi in qualsiasi tipo tessuto) a partire da cellule adulte (gia' specializzate) trasferendo il loro Dna all'interno di alcune cellule uovo (ovociti), il risultato sono cellule con tre set di cromosomi (triploidi): due corredi derivano da quella adulta, l'altro da quella uovo.
"I risultati portano alla realizzazione di una linea cellulare non utilizzabile a fini terapeutici", ha commentato Elena Cattaneo, direttrice del laboratorio sulle staminali dell'universita' di Milano , "ma dimostrano la flessibilita' di riprogrammazione delle cellule uovo". Secondo gli autori della scoperta, identificherebbe inoltre anche la causa primaria dei fallimenti finora registrati nelle tecniche di clonazione umana.
'Si tratta di uno studio interessante', ha commentato Carlo Alberto Redi, direttore del laboratorio di biologia dello sviluppo dell'universita' di Pavia - 'che non fa altro che confermare la via da seguire gia' indicata da tempo, anche da scienziati italiani come Dulbecco e Buzzati Traverso, per la riprogrammazione cellulare'. Lo studio americano conferma infatti la tesi secondo cui e' la cellula uovo stessa, con le sue strutture interne a determinare la capacita' di essere pluripotente. L'importanza mediatica imposta dalla copertina e i molti spazi dedicati a questo studio hanno creato perplessità in una parte della comunità scientifica italiana.
"La pubblicazione non riconosce il merito ad alcuni studi precedenti che aveva già portato verso conclusioni simili", ha commentato ancora Redi. "Si tratta certamente di un lavoro importante, ma non tale da giustificare una tale esposizione mediatica". Analoga opinione viene espressa anche dalla Cattaneo: "l'unica novità è che verificano l'importanza dell'ovocita umano negli aspetti di riprogrammazione cellulare".(
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