Stop caro carburante dopo uccisione giovane in proteste
Il governo delle Comore ha deciso di annullare gli aumenti dei prezzi del carburante dopo che le proteste si sono trasformate in scontri mortali, con un giovane ucciso a seguito di scontri notturni con la polizia.
Secondo una fonte giudiziaria, un giovane e' stato ucciso a colpi d'arma da fuoco all'alba dopo che un gruppo ha "tentato di disarmare" gli agenti che stavano sgomberando le strade di Mpage, una citta' sull'isola di Anjouan.
La procura dell'isola ha confermato che "si e' verificato un tragico evento che ha portato alla morte di una persona e al ferimento di altre cinque".
I disordini, che hanno innescato uno sciopero di camionisti, commercianti e pescatori, sono iniziati dopo l'annuncio da parte del governo, la scorsa settimana, di forti aumenti dei prezzi del carburante, legati alle ripercussioni economiche della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Il governo delle Comore afferma di aver "ascoltato le grida del popolo comoriano" e ha sospeso gli aumenti dei prezzi del carburante che hanno scatenato le proteste mortali. Il ministro dell'Energia Aboubacar Said Anli ha dichiarato che il presidente Azali Assoumani ha sospeso i decreti che introducevano gli aumenti di prezzo, entrati in vigore il 9 maggio, per consentire i negoziati. "L'obiettivo e' preservare la pace", ha affermato in una conferenza stampa.
I disordini sono scoppiati in seguito a uno sciopero dei lavoratori dei trasporti e dei commercianti che ha paralizzato il trasporto pubblico nella capitale, Moroni, dopo che il governo aveva aumentato i prezzi del diesel del 46% e della benzina del 35%, adducendo come motivazione l'impennata dei prezzi globali del petrolio causata dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Secondo le autorita', negli scontri con la polizia si sono registrati un morto e cinque feriti, e 39 persone sono state arrestate. I leader dei sindacati dei lavoratori dei trasporti e dei commercianti hanno annunciato la fine dello sciopero.
(AGI)