Venerdì 23 ottobre 2026
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Studio: 70% degli aborigeni fuma cannabis

OCEANIA - AUSTRALIA
Notizia ·
Le gravi conseguenze dell'uso di lungo termine di cannabis fra le comunita' indigene d'Australia cominciano ad essere evidenti, con un'impennata di disturbi mentali cronici fra chi ha cominciato a fumare in tenera eta'. E' quanto emerge da uno studio condotto da Alan Clough dell' universita James Cook, che da 5 anni si occupa del consumo di droghe fra gli indigeni, che rivela inoltre che l'uso di cannabis nelle comunita' remote arriva ormai fino al 70% delle persone, di cui il 90% si dichiara dipendente. ''Dopo 15 anni di abuso dello stupefacente - afferma Clough - cominciamo a vedere gli effetti mentali cronici. Troviamo casi di psicosi irreversibili, oltre a depressione e dipendenza. Abbiamo anche una situazione in cui i frequenti suicidi sono legati sia alluso di cannabis, sia alle crisi di astinenza''. Un'altra tendenza preoccupante e l'eta' sempre minore di chi la prova per la prima volta: alcuni bambini cominciano a 10 anni. Lo studio indica inoltre che le persone spendono fino al 60% del reddito nella droga. Il leader indigeno di Arnhem Land Bakamumu Marika sottolinea che i giovani ricorrono alla marijuana per noia. ''Muoiono di noia - afferma - non hanno un lavoro, nessuna formazione professionale o prospettiva''.
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